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Categorie: Dilettanti - Serie D

Lupa Castelli Romani mai doma, rimontata l'Ostiamare!

Nell'anticipo Massella illude i biancoviola, poi nel finale le reti di La Cava e Barone per la formazione di Galluzzo



27a Giornata
2 - 1

MARCATORI Massella 21’ st (O), La Cava 31’ st (L), Barone 44’ st (L)

LUPA CASTELLI ROMANI Tassi, Di Nezza, Colantoni, Chiesa, Mazzei, De Gol, Boldrini (39’ st F.Mancini), Barone, Nohman (16’ st La Cava), Kosovan (32’ Copponi), Siclari. PANCHINA Serpietri, Fantini, Gordini, Petta, Baylon, Traditi. ALLENATORE Galluzzo

OSTIAMARE Saccucci, Barbieri, Martinelli, De Nicolò, Biagiotti (19’ st Trippa), Piroli, Piro, D’Astolfo, Massella, Macciocca (36’ st Sargolini), Maestrelli (40’ st Ferri). PANCHINA Travaglini, Tabirri, Matarazzo, Fraschetti. ALLENATORE Chiappara

ARBITRO Raciti di Acireale

ASSISTENTI Spiniello di Avellino, Lombardi di Castellammare

NOTE Ammoniti Di Nezza, Colantoni (L), Piro, D’Astolfo (O) Espulsi al 33’ st Martinelli (O) per gioco scorretto, al 34’ st Traditi (L) dalla panchina

La Lupa Castelli rimontaSotto di un gol a quindici minuti dal termine, i castellani ribaltano il risultato: ci pensano i due ex Olbia, La Cava e Barone, a fissare il risultato sul 2-1La Lupa doma una bella Ostiamare e nell’anticipo della ventisettesima giornata compie un altro passo in avanti verso la vittoria finale, conquistando in extremis tre punti importantissimi contro una squadra che ha confermato di meritare un posto nei playoff. Privo di Icardi, Galluzzo ridisegna la squadra scegliendo una difesa molto giovane: fiducia a Di Nezza a destra, Colantoni è inamovibile sulla fascia sinistra, mentre la coppia centrale davanti a Tassi è formata da De Gol e Mazzei. Centrocampo di qualità ed esperienza con Barone e Chiesa, Kosovan gioca tra le linee alle spalle del tridente Nohman-Siclari-Boldrini. Chiappara da parte sua deve rinunciare a giocatori importanti come Costantini e Angeletti, ma dimostra fin da subito di voler tenere a bada la capolista. La Lupa, infatti, pur partendo con un atteggiamento aggressivo colleziona una lunga serie di calci d’angolo senza però impensierire più di tanto gli avversari. 

I primi dieci minuti scorrono senza particolari sussulti, e al 15’ è l’Ostiamare a rendersi pericolosa: Piro conquista un bel pallone sulla sinistra e pesca al limite dell’area Macciocca, che gira di destro al volo ma trova un attento Tassi a respingere in corner. La difesa della Lupa si salva ancora quando D’Astolfo colpisce di testa su cross di Piro, ma il risultato non si sblocca. Il primo vero squillo dei castellani arriva poco dopo la mezzora, quando Chiesa dalla metà campo pesca Nohman sul filo del fuorigioco: il capocannoniere del girone G si decentra sulla destra e crossa per Siclari sul secondo palo, ma il contro cross dell’esterno di casa non trova nessuno al centro dell’area ed è facile preda della difesa biancoviola. Dopo tre minuti di recupero, si conclude a reti inviolate il primo tempo di una partita non bella e sicuramente equilibrata.

Nella ripresa, i padroni di casa sembrano voler subito invertire la rotta. Passano 5 minuti e, sulla sponda di testa di Nohman, Siclari tenta la girata al volo, con un gesto tecnico spettacolare che però non ottiene la giusta fortuna. All’8’ è Piro a far tremare la Lupa, quando sfrutta un’indecisione della difesa castellana e cerca di approfittare di un’uscita di Tassi, con un pallonetto che termina fuori. I padroni di casa rispondono all’11’ quando Colantoni di prepotenza sale sulla sinistra e mette in mezzo per la testa di Siclari, ma l’arbitro vede un fallo in attacco e ferma il gioco. Al 21’ è l’Ostiamare a passare e a rompere gli equilibri: il solito Piro sale sulla sinistra e crossa in area dove arriva come un falco Massella, che in tuffo firma il vantaggio degli ospiti. Come spesso è accaduto nel corso della stagione, quando viene ferita nell’orgoglio la Lupa reagisce e tira fuori il carattere: bastano dieci minuti agli uomini di Galluzzo per trovare il gol del pari con un destro chirurgico del nuovo entrato La Cava, che supera Saccucci e sigla l’1-1. Due minuti più tardi l’Ostiamare rimane in inferiorità numerica per il cartellino rosso rifilato a Martinelli, punito dall’arbitro per una presunta gomitata ai danni di Chiesa. Galluzzo vuole vincerla, e per provarci getta nella mischia anche Copponi e il nuovo arrivato Francesco Mancini. I padroni di casa, forti della superiorità numerica, schiacciano gli avversari nella propria metà campo e quando manca un solo minuto al termine dei 90 minuti regolamentari, ci pensa Mario Barone a chiudere i giochi: il centrocampista ex Olbia intercetta un pallone al limite dell’area, se lo sposta sul destro e si inventa un gran tiro a giro che finisce dritto all’angolino regalando alla Lupa Castelli Romani tre punti che pesano come un macigno. Per l’Ostiamare solo gli applausi del pubblico e i complimenti della capolista, che conferma di non aver perso quella mentalità vincente e quella voglia di andarsi a prendere la vittoria anche quando i giochi sembrano fatti.