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Categorie: Dilettanti - Serie D

Lupa Castelli Romani, si pensa ai giovani: preso il fantasista classe '95 Luca Bendia dall'Anziolavinio

Felice il giovane calciatore: "Ho fatto diversi allenamenti a Frascati, e ho avuto modo di conoscere il gruppo. L’impressione che ho avuto è stata ottima"



Luca Bendia (foto © francesco cenci)

Per costruire una squadra competitiva non si può prescindere dai giovani, che rappresentano una vera ricchezza per ogni club che vuole ricoprire un ruolo da protagonista in serie D. In questa prima fase di mercato, infatti, il Direttore Generale della Lupa, Pietro Rosato, in perfetto accordo con il presidente Alessandro Virzi sta lavorando assiduamente per mettere a disposizione del tecnico Cristiano Gagliarducci degli Under di grande valore. Tra i primi colpi di questo mercato estivo, non a caso, spicca l’accordo raggiunto con un giovane che in passato ha ben impressionato gli addetti ai lavori per la personalità dimostrata in mezzo al campo e per le sue qualità tecniche. Si tratta di Luca Bendia, fantasista classe 95 che nell’ultima stagione dopo un avvio con la maglia della Nuova Santa Maria delle Mole, con cui ha totalizzato 6 presenze realizzando anche una rete, è passato all’Anziolavinio, mettendo in archivio 14 gare giocate, impreziosite dai 4 gol realizzati. “Quella appena conclusa è stata sicuramente una stagione positiva”, racconta Bendia. “A Santa Maria delle Mole sembrava ci fossero tutti i presupposti per far bene, ma dopo pochi mesi è stato evidente che l’equilibrio iniziale si era già rotto. Così ho scelto di restare in serie D, accettando la proposta dell’Anziolavinio. Nelle prime quattro gare giocate ho fatto quattro gol, e anche se poi ho un po’ faticato a trovare spazio, non posso che essere soddisfatto di quello che ho raccolto”. La scelta di passare alla Lupa, però, è arrivata quasi subito, anche perché Bendia si era avvicinato al gruppo di Gagliarducci già lo scorso anno, poco prima di scegliere Anzio. “Ho fatto diversi allenamenti a Frascati, e ho avuto modo di conoscere il mister e alcuni compagni. L’impressione che ho avuto è stata ottima, credo che Gagliarducci abbia un carattere forte e che si aspetti molto dai suoi giocatori, ma per il resto sono i risultati a parlare per lui. Per quanto mi riguarda, io cercherò di dimostrare fin da subito le mie qualità, e spero che riuscirò a conquistarmi i miei spazi perché li merito e non semplicemente perché sono un giovane in età di Lega: sono convinto che in campo la differenza la faccia la qualità, e non di certo la data di nascita”. Dopo la scuola calcio all’Almas, per Bendia tutta la trafila nel settore giovanile del Savio, una delle migliori scuole del calcio laziale, con cui si è tolto parecchie soddisfazioni. “Sicuramente ho ottimi ricordi di quel periodo, in cui vincemmo il campionato Allievi, perdendo poi la finale scudetto con il Tau Calcio. In quegli anni ho fatto anche parte della Nazionale di Giannichedda, con la quale ho vinto per due volte il Torneo delle Regioni, prima nella categoria Allievi e poi in quella Juniores. Quella del Savio per me era una vera e propria famiglia, e non vedevo l’ora di arrivare al campo per gli allenamenti. Mi hanno insegnato tanto, e molto di quello che sono dipende anche da loro”. Tecnicamente, Bendia nasce come trequartista, ma non disdegna anche gli altri ruoli di attacco: “È vero, la mia posizione naturale è quella dietro le punte, ma in generale mi piace svariare su tutto il fronte d’attacco e mi adatto anche al ruolo di esterno. Di base sono un giocatore piuttosto tecnico, non ho paura a provare la giocata e vedo abbastanza bene la porta. Il calciatore che preferisco? Essendo un romanista sfegatato, non posso che dire Totti, ma non potrei mai paragonarmi a lui! Semplicemente, credo che sia il più forte che c’è!”.