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Categorie: Juniores

Lupa Frascati: E'subito derby col Grottaferrata

Domani ore 15 si scende in campo al “Mamilio” e non sarà un debutto come gli altri: l’undici di mister Mauro Fioranelli, infatti, si troverà di fronte i “cugini”



Juniore Regionali della Lupa FrascatiL’undici di Fioranelli debutta domani al Mamilio (ore 15) contro i ”cugini”, capitan  Cesaroni: “Non poteva capitarci un inizio più emozionante ed affascinante. Vogliamo far capire da subito che non regaleremo nulla a nessuno” Anche per la Juniores Regionale è finito il tempo delle amichevoli, delle prove, dei dubbi. Domani (ore 15) si scende in campo al “Mamilio” e non sarà un debutto come gli altri: l’undici di mister Mauro Fioranelli, infatti, si troverà di fronte i “cugini” del Grottaferrata. “Siamo pronti a ripartire – spiega Saverio Cesaroni – e come inizio non poteva capitare una partita più bella ed affascinante di questa. Il derby alla prima giornata ci offre ulteriori motivazioni e ci dà tanta carica in più: cominciare col piede giusto è fondamentale, vogliamo far capire che non regaleremo niente a nessuno, soprattutto in casa”.Tra le file arancioamaranto non ci sarà Andrea Paschino, squalificato. “Un’assenza pesante – continua Cesaroni – ma sono sicuro che chi prenderà il suo posto non lo farà rimpiangere”. La Lupa punta sul carattere, sul gruppo, sulla brillantezza. “Non potevamo arrivare meglio a questo appuntamento – sottolinea il difensore dei frascatani – abbiamo svolto un’ottima preparazione, abbiamo tenuto sempre i ritmi alti nelle varie amichevoli e mi auguro che riusciremo a mantenere questa condizione per gran parte della stagione. Le aspettative? Non conosciamo le altre squadre, è presto per dire che ruolo potremo recitare in questo campionato. Però conosco la mia, di squadra. E sono sicuro che possiamo fare benissimo”. Se lo dice uno che porta la fascia di capitano al braccio, e che due settimane fa ha fatto il suo esordio in Promozione con la prima squadra, c’è da credergli. “Per me questo è un anno molto importante, mi sento di avere dei doveri verso la squadra e verso l’allenatore: è stato da subito un maestro di calcio e di vita, mi ha sempre dato una grande mano e se oggi gioco e ancora amo questo sport devo ringraziare lui, oltre alla mia famiglia. Allo stesso tempo, però, so di essere cresciuto tantissimo e di poter sostenere con la massima serenità il ‘peso’ di questa responsabilità. Il mio obiettivo? Cercare di fare del mio meglio per questo gruppo e per chi crede in tutti noi”.