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Categorie: Lega Pro - Nazionali

Lupa, Giacomo Lucarini: “Mi sono sentito subito parte del gruppo”

Le dichiarazioni del difensore classe '95, che arriva alla Lupa per continuare il suo percorso di crescita



I primi passi li ha compiuti nel settore giovanile dell’Inter, e solo in seguito è passato sull’altra sponda del Naviglio per vestire la maglia del Milan e continuare con i rossoneri il suo percorso di crescita. Poi, il suo cartellino viene acquistato dal Genoa, che lo gira in prestito al Monza per assaggiare la Lega Pro, ed infine l’approdo alla Lupa.


Giacomo Lucarini ©lupacastelliromani.itGiacomo Lucarini, difensore centrale dai piedi buoni, è giovanissimo (classe 95) ma di strada ne ha già fatta parecchia, da quando calciava i primi palloni vicino casa. Non doveva essere troppo facile per lui, milanista di fede, vestire i colori dei cugini interisti, ma il destino ben presto mise le cose al giusto posto: “Dopo quattro anni con i nerazzurri”, racconta Giacomo, “passai al Milan. Ero ancora molto giovane, e fui aggregato al gruppo dei Giovanissimi Nazionali di mister Bertuzzo, con cui disputammo una stagione straordinaria vincendo il campionato. Ho dei ricordi bellissimi di quell’esperienza, come di tutti gli anni passati al Milan con lo stesso Bertuzzo, con Aldo Dolcetti e, anche se per un breve periodo, anche con mister Inzaghi. Mi sono allenato con lui per qualche settimana, prima di passare al Genoa, e mi ha aiutato molto nel mio percorso di crescita. Dopo due anni al Genoa, infine, sono stato mandato in prestito al Monza dove ho avuto la possibilità di esordire in Lega Pro, ed oggi eccomi qui alla Lupa”.


Sulla sua scelta di approdare alla Lupa ha avuto grande influenza un altro ex milanista, Marco Amelia, che ha “corteggiato” Lucarini riuscendo a portare il giovane difensore milanese alla corte di Galluzzo. “Quando il presidente onorario Marco Amelia mi ha chiamato per illustrarmi il progetto che stava portando avanti qui alla Lupa, insieme agli altri membri della dirigenza, mi ha subito incuriosito. Una società giovane ed entusiasta, una squadra che aveva vinto due campionati di seguito e si affacciava per la prima volta al professionismo con tanta voglia di far bene, un gruppo di ragazzi già unito e compatto. Insomma, questo entusiasmo ha subito contagiato anche me: devo tanto a tutta la dirigenza ed a Marco Amelia che mi ha dato fiducia; è soprattutto grazie a lui se oggi sono qui, e spero di non deludere le aspettative”.


La squadra di mister Galluzzo al lavoro in ritiro ©Facebook/LUPADopo l’esperienza al Monza, Lucarini è pronto a mettersi nuovamente alla prova in Lega Pro, un campionato difficile che lui ha già avuto modo di assaggiare. “Sicuramente il primo impatto con la Lega Pro è molto forte, soprattutto per un giovane che arriva dalla Primavera. È un calcio più vero, più fisico, il ritmo è molto alto e il pressing quasi asfissiante, quindi devi velocizzare prima di tutto il tuo modo di pensare e le tue giocate. A Monza sono cresciuto molto, a livello personale oltre che calcistico. Quest’anno sono motivato a far bene, e la distanza da casa non mi spaventa: sono qui per mettermi in gioco, con la speranza di raggiungere un giorno livelli ancora più alti”.


Guai a chiedergli di descriversi tecnicamente, Giacomo Lucarini preferisce che a parlare per lui siano i fatti. “Non mi piace parlare di me, perché sono gli altri a dovermi giudicare dal punto di vista tecnico. Sono un classico difensore centrale, ed ho sempre fatto dell’altezza il mio punto di forza. Credo che un buon difensore debba avere il piede educato, saper giocare il pallone senza paura, e non è un caso che il mio modello di giocatore è Thiago Silva: veloce, forte fisicamente, reattivo, bravo con i piedi. Nonostante in passato abbia avuto modo di allenarmi sotto età con la Primavera del Milan, non mi è mai capitato di essere aggregato in Prima Squadra, ma anche solo guardando gli allenamenti dall’esterno sono rimasto impressionato dalla qualità di questo giocatore. Io lavoro ogni giorno per migliorarmi, e sono certo che questa nuova esperienza alla Lupa potrà rappresentare una nuova importante tappa del mio percorso. Tutti qui abbiamo voglia di far bene, ed io fin da subito mi sono integrato alla perfezione in questo gruppo. Credo che l’unità di intenti e la voglia di remare tutti verso un unico obiettivo potrà rappresentare il nostro punto di forza”.