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Categorie: Nazionali

Lupa Roma al via. Parla Greco: "Con l'Avellino sarà dura"

Intervista a 360 gradi al tecnico della Berretti del club di patron Cerrai: "Con l'Avellino non sarà facile ma siamo pronti. Ringrazio la società per aver creduto in me"



Alla vigilia dell’inizio ufficiale della stagione 2015/2016 ha fatto il punto della situazione per la squadra Berretti della Lupa Roma il tecnico Giovanni Greco, al suo secondo anno consecutivo con la Lupa dopo l’esperienza con la Promozione dell’Ostiantica. Ecco le sue parole tra passato, presente e futuro

Giovanni Greco ©luparoma.itMister, domani parte ufficialmente la stagione 2015/2016 della Berretti della Lupa Roma che debutterà in casa contro l'Avellino: che giudizio può dare alla sua nuova squadra ricca di elementi classe 1998?
“Innanzitutto ci tengo a ringraziare il nostro presidente Alberto Cerrai, il dg Maurizio Cerrai e i direttori Guarracino e Melchionna per la fiducia riposta nei miei confronti e per avermi dato ancora una volta la possibilità di far parte di questo piccolo "capolavoro" sportivo chiamato Lupa Roma. Ne approfitto per rivolgere, a nome di tutto il mio staff e dei ragazzi, un pensiero affettuoso e un abbraccio al presidente e a tutta la famiglia Cerrai per la perdita di una donna esemplare e meravigliosa quale mamma Gina che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere personalmente. Venendo alla tua domanda, domani ci aspetta un avversario difficile ma noi ci stiamo preparando al meglio dal 18 agosto e non vediamo l'ora di esordire e capire a che punto stiamo. La squadra, come tu ben sai, è quasi per intero composta da giocatori classe ‘98, rinforzata da alcuni 97' (Cucciari, Bernardotto, Colicchio ed Ippoliti) che insieme al nostro "vecchio"  Masotina (1998)  hanno già, alle spalle, un anno di Berretti e che per questo sono certo daranno un grande contributo al resto del gruppo anche in termini di esperienza. Gran parte dei ‘98 sono reduci da una grande stagione con gli Allievi Nazionali allenati da mister Carlo Monaco a cui faccio un grande plauso per il lavoro svolto e per la crescita dei ragazzi. Ho trovato dei piccoli atleti già formati sotto ogni profilo: tecnico, tattico e comportamentale. Il prof. Fabrizio Paris, che sta facendo come al solito un grande lavoro, ed io, coadiuvati dai nostri direttori, ci stiamo dedicando essenzialmente all'amalgama del gruppo che noi riteniamo essere di grande qualità”. 

Marco Losi (difensore classe 1997 che nella passata stagione lei ha allenato con la Berretti) fa parte ora della prima squadra della Lupa Roma: quanto è importante per una società riuscire a pescare elementi di prospettiva da lanciare poi nel professionismo?
“Marco Losi è un ragazzo davvero speciale, un "professionista in miniatura" e un atleta di sicuro avvenire. Lui è l'esempio concreto di come lavorando e allenandosi con serietà e continuità si può arrivare davvero in alto. Il talento da solo, oggi, non basta più. Nel calcio moderno oltre alle doti tecniche e tattiche ci vuole grande applicazione, capacità di concentrazione, spirito di sacrificio, umiltà e ribadisco continuità di rendimento. Per fare il salto a grandi livelli, il calciatore deve essere essenzialmente un grande uomo e un atleta vero pronto a fare qualche rinuncia e a svolgere una vita "diversa" rispetto a tanti propri coetanei. Mi rendo conto che non sempre sia facile ma solo chi ci riesce, può ambire al mondo del professionismo. Gli atleti che anche quest'anno fanno parte del nostro settore giovanile, sono stati scelti essenzialmente per loro doti morali oltre che tecnico-tattiche. Alla Lupa Roma c'è un'attenzione particolare ai giovani e lo stesso mister Cucciari sta dimostrando di credere molto nel vivaio e già nella prima giornata di campionato sono stati aggregati alla prima squadra tre giovani della nostra Berretti: Borelli, Cucciari e Mileto”. 

Uno scatto della scorsa stagione ©Gazzetta RegionaleL'anno scorso la Lupa è arrivata ad un passo dai play-off. Quali sono gli insegnamenti principali che si porta dietro dalla passata stagione e quale pensa possa essere l'obiettivo di questa Berretti 2015/2016?
“Si è vero, l'anno scorso abbiamo disputato un buon campionato considerando anche il valore importante degli avversari incontrati. Credo che l'aspetto che sia mancato in particolare alla squadra e che alla lunga non ci ha permesso di riuscire a strappare il pass per le finali sia stato l'approccio sbagliato in diverse partite disputate in trasferta. In casa infatti, su 16 gare disputate, abbiamo perso solo una volta, pareggiandone altre due. Fuori casa invece, spesso e volentieri, abbiamo pagato a caro prezzo qualche disattenzione di troppo figlia di una mancanza di attenzione e giusta determinazione. Proveremo a migliorare quest'aspetto e a far crescere i nostri giovani al meglio cercando di arrivare più in alto possibile in classifica per vivere il sogno delle finali nazionali”. 

Quali sono gli elementi della sua nuova rosa messa a disposizione dai responsabili Guarracino e Melchionna che pensa possano fare davvero la differenza?
“I nostri direttori Guarracino e Melchionna hanno fatto anche quest'anno un grande lavoro di scouting. I ragazzi scelti sono tutti molto seri e si stanno allenando con grande determinazione e applicazione. Hanno grande potenzialità e noi stiamo lavorando per dar loro la possibilità di veder realizzato un giorno il loro grande sogno: esordire con la maglia della prima squadra. Non credo sia giusto fare dei nomi in particolare perché vedo in ognuno di loro buone possibilità e poi preferisco far parlare il campo”.