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Categorie: Lega Pro - Nazionali

Lupa Roma, il presidente Cerrai replica ad Amelia

Il numero uno del club: "Nel calcio sei stato un buon n. 12 nel mondo dirigenziale, in cui ribadisco non hai tessera, dimostri di faticare ad avere anche un posto in panchina"



Alberto CerraiRiceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente della Lupa Roma, Alberto Cerrai:

"Sig. Marco Amelia, dopo aver letto quanto da te scritto su FB e sul tuo sito societario, mi corre l’obbligo risponderti. Ti permetti di scrivere testualmente:

• “…quando si prendono decisioni bisogna pensare ai tifosi, alla parte sana del calcio, ma invece vedo che si continua a prendere decisioni sulla base di criteri che non hanno a che fare con il calcio…” 

• “…quando poi vedo che chi gioca in Provincia di Latina viene inserito nel girone B allora mi viene voglia di mollare tutto…” 

Sei appena arrivato, non risulti tesserato come Presidente, e non capisco con quale spirito ti permetti di offendere, fin quasi a calunniare, la mia società e gli organi federali per il fatto che sei stato messo nel girone C e la mia Lupa Roma nel girone B. Se nel calcio sei stato un buon n. 12 nel mondo dirigenziale, in cui ribadisco non hai tessera, dimostri di faticare ad avere anche un posto in panchina. Ingeneri forme di sospetto di cui tutto il mondo del calcio ne farebbe volentieri a meno e, soprattutto in un momento come questo, in cui difficoltà di carattere etico ancor che prima che finanziario sono evidenti. Se fino ad oggi ti ricordavo con tenerezza per aver vissuto con un numero 12 sulle spalle, per aver fatto il tuo primo annuncio su Balotelli o per aver dichiarato le tue difficoltà conoscitive di una materia semplice quale l’algebra, senza dimenticare l’ultima uscita a vuoto (non dialettica) in quel di Sassari (goal e sotto 1 a 0), oggi, avrò un motivo in più per ricordarti: come Uomo privo di conoscenze elementari e promotore di pianti inutili e offese gratutite. La tua Lupa Castelli gioca nel girone C mentre la mia nel B per il semplice fatto che, come sempre fatto negli ultimi anni (studia prima di parlare), il criterio usato è quello geografico. E se avessi studiato avresti saputo che una società viene identificata in un luogo piuttosto che in un altro non sulla base del campo in cui gioca ma sulla base di dove ha ubicata la sua sede legale. 

La tua sede è a Frascati mentre la mia a Roma. Adesso che lo sai rifatti un viaggio con il tuo google map. Ma forse tu non sai neanche dove sia la tua sede legale e per questo parli a vanvera. Ma sarebbe stato sufficiente che tu fossi venuto alle riunioni e avresti capito evitandoti questa ennesima prestazione da n. 12. Credo che dopo l’algebra tu abbia anche problemi di Geografia e di regolamenti. 

A questo punto mi viene il sospetto che tu abbia proprio un problema con tutto il mondo dell’istruzione a partire dalla Costituzione Italiana che tanto insegna in termini di comportamenti da tenere per essere interprete di una vita civile. Devi sapere che io sono stato un grande tifoso della Lupa Castelli Romani e questo per stima verso le uniche due persone (Sandro e Piero) che hanno saputo regalare a questa Regione e Città un successo sportivo di cui tu ne sei stato partecipe tanto quanto me: cioè zero. Il loro stile non lo ritrovo nel tuo……..si vede che c’è stato un cambio. Detto ciò, ti aggiungo anche che hai parlato sin troppo presto perché, forse, preso nei tuoi pianti inutili, non ti sei reso conto che ci sono dei ricorsi in atto e delle decisioni della Procura Federale in corso che potrebbero ulteriormente cambiare questo scenario. Nessuno ad oggi può dire se inizieremo realmente il 6 settembre e nessuno può ancora dire se giocheremo a 54 o 60 squadre o una via di mezzo tra 54 e 60. Ti consiglio di dedicarti a costruire una buona organizzazione e una buona squadra invece che perdere tempo a parlare di cose che non conosci e ad offendere terze persone diffondendo la cultura del sospetto. 

La mia Lupa Roma giocherà nel girone B o C seguendo le decisioni delle autorità competenti, proprio come già accaduto lo scorso anno con successo e gioia. E ti posso garantire che nel girone C, da tanti definito il girone dell’inferno, avrai modo di conoscere tante brave persone, tante belle piazze, e tante società di spessore che il solo conoscerli sarà un VERO ONORE".