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Categorie: Nazionali - under 17

Lupa Roma, parla Monaco: "Siamo consapevoli della nostra forza"

Le parole del tecnico che ora sogna in grande: "Le sconfitte ci hanno fatto crescere, dopo la vittoria con la Roma abbiamo capito di essere grandi. Guarracino? Lo ringrazio per il gran lavoro svolto"



Carlo Monaco, allenatore della Lupa Roma ©Gazzetta RegionaleGli Allievi Nazionali della Lupa Roma sono sicuramente una delle squadre più sorprendenti e belle da vedere di tutto il panorama calcistico laziale (e non solo). Con la vittoria contro il Melfi di domenica scorsa, i capitolini si sono guadagnati la vetta effettiva del girone (Roma capolista ma fuori classifica), qualificandosi per la Post Season come primi in classifica. Un traguardo figlio di un lavoro capillare, iniziato in estate, portato avanti col sudore dellla fronte e che adesso sta portando i frutti sperati e meritati. Per celebrare il gran campionato della Lupa Roma abbiamo parlato con il suo allenatore, Carlo Monaco. Tra emozione, entusiasmo e consapevolezza, il tecnico sa che ci sono buone possibilità per poter scrivere la storia.

Mister, domenica avete messo la ciliegina sulla torta. Primo posto nel girone e la consapevolezza di essere pronti per traguardi ancora più importanti…
“Io dopo le partite di solito non mi lascio andare; non mi deprimo e non mi esalto, domenica però non ho saputo nascondere l’entusiasmo: è stata una grossa soddisfazione. La vera gioia è vedere i ragazzi contenti: tutto ciò è alimentato dal fatto che abbiamo lavorato duramente durante l'anno per questo obiettivo, anche se nessuno se lo aspettava. Sapevo che avevamo allestito una squadra competitiva, ma solo nel partita dopo partita mi sono reso conto che poteva puntare al vertice. Chiunque viene a vedere le nostre partite si diverte e questo non fa altro che rendermi più felice.”

Un traguardo importante frutto dell’ottimo lavoro che è stato fatto in estate. Un piccolo grande capolavoro di Giampiero Guarracino.
“Sì, ad inizio stagione ci siamo ritrovati a dover amalgamare praticamente due gruppi, ma già da subito ho notato la qualità dei giocatori che avevo a disposizione. Ringrazio il nostro responsabile del settore giovanile che insieme a Fabio Melchionna è riuscito a mettermi a disposizione una squadra veramente importante.”

Una squadra forte composta da giocatori notevoli. Se ti chiedessi i tuoi tre migliori di questo 2014/2015, chi sceglieresti?
“A me non piace fare retorica e quindi sarò sincero: ci sono i calciatori titolari, che giocano un po’ di più e che sono risultati indubbiamente decisivi. Così come lo sono stati però anche quei giocatori un po' più in ombra, che hanno dato comunque il loro contributo non creando problemi all’interno dello spogliatoio, accettando molto spesso la panchina e permettendo di tenere unito il gruppo. Le vittorie puoi centrarle solo se tutti remano nello stesso verso.”

Avete giustamente festeggiato il primo posto nel girone, però adesso inizia un altro campionato. Pronti per la Post Season?
“Sì, i miei giocatori li vedo molto concentrati e vogliosi di continuare ad imporre ancora la propria forza. Le altre squadre sinceramente non le conosco bene, manca ancora una giornata e ancora non sappiamo il nome della nostra avversaria ai play off. Però conosco il valore della mia e so che possiamo dire la nostra, consapevoli del fatto che ora si riparte da capo: quello hai fatto prima non conta più nulla. Dovremo essere bravi a sfruttare anche la fortuna e tutte le occasioni che ci capitano nell’arco dei 160 minuti: ora non avrai più venticinque partite per riscattare un errore ma solo una. Mentalmente bisogna essere forti, stare bene ed essere consapevoli della propria forza.”

Quali sono state le tappe fondamentali del vostro campionato? Quando avete capito di essere grandi?
“Le rappresento con due date, due partite. Il 23 novembre perdemmo contro il L’Aquila, dopodiché ci guardammo negli occhi e li capimmo che se avessimo remato tutti insieme potevamo divertirci e fare qualcosa di importante: quella fu la nostra ultima sconfitta in campionato… Un’altra giornata importante è stata quella del 22 marzo: Lupa Roma – Roma 2-1. Se prima sapevamo di essere grandi, dopo aver sconfitto la squadra di Rubinacci ci siamo resi conto che – allora sì – potevamo veramente sentirci dei seri candidati al titolo finale”.