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Mafia Capitale, il Prefetto di Roma: "Sciogliere Sacrofano"

Per Franco Gabrielli la città laziale era "asservita" al sistema malavitoso. La decisione ora spetta al Ministro degli Interni che la proporrà nel prossimo Consiglio dei Ministri.



L'amministrazione di Sacrofano va sciolta. Sciolta per mafia, sciolta perchè secondo quanto emerso ieri sera dalla riunione del prefetto di Roma Franco Gabrielli, il comune era "asservito a Mafia Capitale". Una notizia che, in realtà, non ha sorpreso: perchè quella arrivata da Palazzo Valentini è la conferma di quanto emrso nel corso delle indagini coordinate dal team di Pignatone che inquadravano la città laziale come una delle sedi centrali del malaffare che ruotava intorno a Mafia Capitale, Buzzi e Carminati. Il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli
Le riunioni in villa. A Sacrofano, Carminati aveva una villa nella quale si radunava tutto il gota del consorzio criminale della mafia romana, da Salvatore Buzzi a nomi dell'imprenditoria, passando per politici e dirigenti come il sindaco Tommaso Luzzi, che secondo i magistrati avrebbe tessuto degli stretti rapporti con "il cecato" e soci, trovando negli stessi le somme necessarie per finanziare la sua elezione a primo cittadino. Così nella villa di Sacrofano - scrivono i Pm negli atti del primo filone di Mafia Capitale - "venivano esposte e condivise le linee d’azione del sodalizio”, tanto che Carminati si spinge nel dire che “stiamo a mettè su una bella squadra”.

La decisione il 27 agosto. Non rientrano invece nella lista che Franco Gabrielli presenterà al Viminale, Castelnuovo di Porto, Morlupo e Sant’Oreste, città che lo stesso prefetto aveva nominato nella sua audizione in Commissione Antimafia per chiederne lo scioglimento. Va precisato ancora una volta che "l'unico soggetto legittimato a disporre lo scioglimento delle amministrazioni locali per infiltrazioni mafiose è il Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell'Interno, e che l'unico atto contro il quale sia possibile promuovere un ricorso sia rappresentato proprio dalla determinazione che il Ministro dell'Interno intenderà sottoporre all'Esecutivo". Un atto questo che verrà - eventualmente - presentato da Angelino Alfano durante il prossimo consiglio dei Ministri del 27 Agosto nel quale - tra l'altro - si dovrebbe avere anche la decisione su eventuali provvedimenti da attuare anche sulla amministrazione Marino e sulla città di Roma.