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Maltempo, vertice in Campidoglio sul dissesto dei quadranti nord e sud della città

Particolare attenzione è stata riservata alle zone con maggiori criticità del X Municipio. Intanto partiranno i lavori per l’impianto anti-allagamento di via Procaccini, a Prima Porta



Image titleIl sindaco Ignazio Marino, dopo il sopralluogo nel quartiere Infernetto, ha tenuto in Campidoglio una riunione con l’assessore ai Lavori pubblici e alle Periferie, Paolo Masini, e alcuni uffici tecnici capitolini e dell’assessorato, per esaminare gli aspetti strutturali e di manutenzione ordinaria delle aree del Comune di Roma a maggiore rischio di dissesto idrogeologico. Particolare attenzione è stata riservata alle zone con maggiori criticità del X Municipio: Infernetto, Casal Palocco, Saline e Stagni di Ostia, ma sono state esaminate anche le difficili situazione di Piana del Sole e Prima Porta.   Partiranno intanto i lavori per l’impianto anti-allagamento di via Procaccini, a Prima Porta. L’intervento durerà circa un anno, e consentirà di mettere in sicurezza la zona di Roma nord posta al di sotto dell’argine della marana di Prima Porta. I lavori prevedono la realizzazione di una stazione di pompaggio delle acque, di una vasca interrata e di opere fognarie collaterali, per un importo complessivo di cinque milioni di euro, interamente finanziati da Roma Capitale. L'assessore Masini ha precisato che “per dare una risposta immediata alla domanda di sicurezza degli abitanti di questo territorio, abbiamo chiesto all’impresa di assicurare un presidio costante per le emergenze che dovessero verificarsi per tutta la durata del cantiere". Via Procaccini rappresenta il secondo stralcio del piano di risanamento idraulico dell’abitato di Prima Porta. Il primo stralcio è relativo all’impianto di via Frassineto, in corso di ultimazione e attivato nelle scorse settimane. “Abbiamo stabilito – ha spiegato il Sindaco – che occorre eseguire nei prossimi giorni una valutazione economica dei costi per il potenziamento degli impianti dotati di idrovore, e dell’allargamento dei canali in diverse zone". In via Frassineto a Prima Porta, intanto, "entro 10 giorni saranno in funzione tre nuove idrovore", prosegue Marino, "che si aggiungeranno alle quattro già presenti". Altra buona notizia per via Procaccini, nello stesso quartiere - continua il Sindaco - dove entro una settimana partirà il cantiere per il nuovo impianto di sollevamento delle acque reflue, grazie ai fondi immediatamente disponibili dopo lo sblocco da parte del Mef di 150 milioni dal Patto di Stabilità, la scorsa settimana. Una promessa fatta ai cittadini di Prima Porta dopo l’alluvione del 31 gennaio 2014 che siamo felici di poter mantenere. Ringrazio quanti, in questi mesi, si sono impegnati per cercare di risolvere una situazione bloccata da anni, a partire dal Municipio XV che dallo scorso 31 gennaio non ha fatto mai mancare la propria presenza ai cittadini, evitando il ripetersi di emergenze tristemente note a chi vive a Prima Porta. In un Paese a forte rischio idrogeologico come l'Italia, infatti, la tutela del territorio e dei suoi abitanti deve ripartire da interventi strutturali, cercando di superare man mano la logica emergenziale. Le cronache di questi giorni dimostrano proprio questo: le istituzioni a tutti i livelli devono tornare a investire nella cura e nella salvaguardia del territorio”. Nella riunione sono emersi anche alcuni aspetti di gestione del territorio e dell’ordinaria manutenzione di fossi e canali che richiedono un ulteriore approfondimento, anche con il coinvolgimento delle altre istituzioni concorrenti. “Per questa ragione – aggiunge il Sindaco – chiederò un incontro con il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per ragionare con lui sull’applicazione e la ratio della legge regionale 53 del 1998, che affida ai cittadini che vivono di fronte a canali e fossi la loro manutenzione ordinaria. Nella realtà spesso quei fossi sono ormai veri e propri corsi d’acqua, per i quali sono necessarie competenze di ingegneria idraulica e disponibilità economiche rilevanti. È quindi mia opinione che sarebbe opportuno ridiscutere lo stesso impianto della legge e le competenze che essa addebita”.