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Marceddu (Real Theodicea):"Non abbiamo timori della Prima"

Parla il presidente della formazione biancazzurra che ha conquistato la promozione dopo lo "spareggio" col Colosseo



Prima contro seconda in classifica. Ultima giornata di campionato, stessi punti, stadio di Cassino, mille persone sugli spalti. è l’emozionante epilogo della scorsa stagione in Seconda Categoria (girone L), la resa dei conti tra Real Theodicea e Colosseo, vinta per tre a zero dalla prima. “Una bellissima stagione, grande emozione nell’ultima giornata di campionato: una gara disputata da due squadre fortissime ma alla fine, secondo me, ha vinto la migliore.” Queste le dichiarazioni del Presidente Dario Marceddu, orgoglioso del suo Real Theodicea che è riuscito a conquistatare trionfalmente l’accesso in Prima categoria. Un traguardo gustoso, vista soprattutto la storia di una società nata per seguire le orme del grande Theodicea anni ’80/’90, squadra, allora blasonata,  che concorreva per un accesso in Serie D, prima di scomparire in una bolla di sapone. E se inizialmente il Real poteva sembrare il bambino che tenta arrogantemente di infilare i piedini nelle grandi scarpe del padre, oggi il club di Marceddu si conferma essere una società ambiziosa quanto concreta nei risultati, a dispetto delle molteplici (ed inevitabili difficoltà). 

Real Theodicea (foto ©Duratorre)

“Il Real Theodicea nacque nel 2012. L’esordio in terza categoria fu un po’ traballante, diciamo che fu un anno di assestamento; poi, a partire dalla seconda stagione, abbiamo vinto per due anni di fila il campionato giungendo infine qui, in attesa di esordire nel 2015/2016 in Prima categoria.” Una vittoria strappata a suon di goal: sono ben 101 le reti segnate nel corso della stagione, 24 in più rispetto al bottino raccolto dal Colosseo, storica rivale in campionato. “Si, abbiamo avuto uno degli attacchi più prolifici a livello regionale, merito dei nostri grandi giocatori”. Fin dove può spingersi il Real Theodicea però, non è dato sapere, Marceddu non pone né obiettivi, né limiti: “Il calcio oggi è sempre più dispendioso, continueremo però a dire la nostra. Sappiamo, certo, che il campionato di Prima categoria è molto difficile, ma tenteremo di farci valere. Differenze rispetto alla Seconda categoria? So che in Prima puoi trovare calciatori che hanno giocato anche in Serie D, so che è un campionato in cui si corre di più, rispetto alla seconda. Ma non abbiamo timori, mi sento tranquillo, ho molta fiducia nei miei ragazzi. Sono convinto che possano dire la loro sia sul piano tecnico che atletico. Questo vale per i veterani, come anche per quelli nuovi, tutti elementi assolutamente validi.”