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Marco Gay: "Dobbiamo rilanciare un'economia partendo dai nostri talenti"

Il presidente di Confindustria Giovani ha aperto la conferenza della sala Pininfarina: "Le start-up rappresentano una scommessa da vincere in un momento di crisi internazionale"



Marco Gay e Francesca Mariotti © Gazzetta Regionale"La Start-up come ponte di rilancio per il futuro economico del Paese". Con queste parole Marco Gay, Presidente di Confindustria Giovani, ha aperto la conferenza di questa mattina presso viale dell'Astronomia dell'organizzazione degli imprenditori italiani. Lo spirito con cui è stata organizzata la giornata è "quello di rilanciare una forza economica come quella italiana che - continua Gay - è ricca di talenti". Secondo lo stesso Presidente "la start-up rappresenta una scommessa da vincere in un momento di crisi internazionale, che deve divenire cardine per il futuro e che si deve inserire all'interno del percorso europeo avviato dalla Start-up Europe. Il rilancio di questa modalità di impresa sostenuto anche dalle Istituzioni rappresenta un metodo sostenibile per passare dal rilancio alla ripresa".

La conferenza, svoltasi nella Sala Pininfarina, è ha visto l'intervento del Direttore Generale di Confindustria Panucci che si è spesa nella necessità del sostegno del Governo alla nuova imprenditorialità italiana, con un impegno, ribadito nel suo discorso, dal Capo della Segreteria del MISE, Stefano Firpo. Lo stesso Firpo ha infatti sottolineato come dal rapporto "Restart Italia" siano state introdotte prima la 179/2012 e in seguito il dl Lavoro 76/2013 con il quale si sono ampliati i benefit applicabili alle start-up italiane. Fra questi - precisa Firpo - "la riduzione degli oneri burocratici, una gestione aziendale flessibile, la liberalizzazione del contratto a termine e la possibilità di ottenere sgravi fiscali per gli investimenti sulle start-up".

Nel dibattito condotto da Francesca Mariotti, Direttore delle Politiche Fiscali di Confindustria, un'ulteriore analisi è stata concessa anche al fenomeno del VISA per i cittadini extra UE che tramite un percorso controllato e innovativo, vogliano aprire una start-up in Italia aprendo in questo modo un nuovo canale per l'afflusso di risorse economiche.