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Martedi nero per la Metro A, tra fumo e caos

Il servizio della prima linea della metropolitana capitolina è stato sospeso ben due volte, nel corso della giornata di ieri; forte l'esasperazione e lo sdegno dell'utenza, costretta a prendere d'assalto navette sostitutive, bus e tram



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Rabbia e paura si sono susseguite in un mix esplosivo, tra i numerossisimi utenti che nel pomeriggio di ieri hanno preso la Linea A della Metropolitana di Roma. Ben due volte infatti il servizio è stato sospeso a causa di una serie di problemi tecnici che hanno letteralmente causato il panico e poi mandato in tilt il traffico della Capitale.

I fatti. Tra le ore 16 e le 19, il traffico metro nella tratta compresa tra Roma Termini ed Arco di Travertino è stato improvvisamente interrotto: lo stop della linea è andato avanti così per ben tre ore, causando una prima, comprensibilissima ondata di sdegno tra i pendolari, costretti a dover fare a meno della metropolitana proprio nel pieno dell'ora di punta. Poco dopo le 19 la situazione si è sbloccata ma è stata una boccata di ossigeno del tutto passeggera: dopo dieci minuti la tratta si è bloccata nuovamente. Dapprima è stata una densa coltre di fumo all'interno delle gallerie a causare il panico tra i passeggeri e fatto propendere per un'iniziale e prudente chiusura. Successivamente, i tecnici Atac ed i Vigili del Fuoco hanno lanciato l'ipotesi di un guasto elettrico e le consequenziali verifiche da parte del personale specializzato hanno comportato la seconda serrata della tratta.

Le conseguenze. Nel frattempo in superficie si è scatenato il parapiglia: gli utenti metro sono risaliti in superficie, sovraffollando fino all'esasperazione i mezzi di trasporto rimanenti, approfittando in particolare dei bus-navetta sostitutivi, che tuttavia non sono riusciti a contenere nè l'ondata straordinaria di passeggeri nè il crescente disappunto, che i passeggeri stessi hanno poi sfogato nelle primissime ore della serata attraverso i social network, evocando l'immagine di "carri bestiame" stipati fino all'inverosimile. Anche il traffico cittadino infine ha avuto la sua fetta di disagio: particolarmente intensa la paralisi generale registrata nella zona di San Giovanni, successivamente estesasi a Piazza Vittorio, Piazza di Porta San Giovanni e strade immediatamente limitrofe.