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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Massimiliano Pagnottelli e la Boreale: "Questa è la mia seconda casa"

Il difensore è una bandiera della squadra viola, dove è arrivato otto anni fa: "Il ricordo più bello? La promozione della scorsa stagione. Qui ho conosciuto grandi amici"



Massimiliano Pagnottelli Foto © LaconiUna vita con la maglia viola, otto stagioni in prima squadra alla Boreale: Massimiliano Pagnottelli è una bandiera dello storico club di Ponte Milvio e ne ha vissute tante. Dai momenti più difficili, quando la squadra ha rischiato di tornare in Prima Categoria, ai momenti più esaltanti, come la storica promozione della scorsa stagione in Eccellenza, picco assoluto per la Boreale. Tutti vissuti da grande protagonista. Difensore centrale classe 1988 è dotato di un ottimo piede, che lo ha portato ad essere schierato più volte da centrocampista: un giocatore che avrebbe meritato da tempo il salto di categoria, ma nonostante le proposte non ha mai voluto cambiare, anteponendo lo studio e il lavoro alle ambizioni calcistiche. L'obiettivo adesso è ottenere la salvezza, cercando di calarsi subito insieme ai suoi compagni nella nuova realtà.

Sei arrivato da giovanissimo e non hai mai cambiato squadra, cosa rappresenta per te questa maglia? 

“La Boreale è una seconda casa, qui mi sono sempre trovato benissimo, sia con la vecchia dirigenza che con quella attuale e i vari compagni che ho conosciuto stagione dopo stagione”. 

Avresti meritato di salire in Eccellenza già diversi anni fa: non hai ricevuto proposte o è stata una tua scelta? 

“Non lo so, ho sempre visto il calcio come un divertimento. Sinceramente ho preferito dare priorità allo studio e al lavoro. Qualche occasione di cambiare c'è stata, lo ammetto: ci ho pensato, ma neanche più di tanto...”.

Vieni schierato difensore o centrocampista centrale, quale ruolo preferisci? 

“Mi trovo bene in entrambi i ruoli, ma ho giocato difensore per molto più tempo, quindi sono più a mio agio e poi devo correre meno (ride, ndr)”.

Foto © LaconiCome è stato l'approccio con il massimo campionato regionale? 

“Non avevo grandi attese: alla prima con la Nuova Monterosi abbiamo giocato molto bene, contro un avversario molto più forte e abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna. E' un torneo difficile, ma piano piano ci stiamo adattando e le ultime due vittorie sono state molto importanti”.

In cosa dovete crescere come squadra? 

“Dobbiamo cercare di mantenere la giusta concentrazione nel corso dei novanta minuti: anche lo scorso campionato avevamo momenti di sbandamento, ma portavamo a casa il risultato. Adesso invece vieni punito, come contro il CreCas, quando ci siamo fatti rimontare due gol di vantaggio”.

Come ti stai trovando con Guido Rossi? 

“Bene, c'è un bel rapporto e tutta la squadra sta cercando di seguirlo”.

Il ricordo più bello che hai con la maglia viola? 

“Sicuramente la promozione della scorsa stagione. Ma anche il gruppo formato da Ricci, Virli, Borzacchi e tutti gli altri con Carlo Massimi e poi Marco Ferretti in panchina: ho trovato tanti amici che frequento ancora e a cui voglio bene”.

Vuoi chiudere la carriera alla Boreale? 

“Sicuramente finché mi troverò bene starò qui, staremo a vedere...”.