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Massimina, Spogani è ottimista: "Stiamo crescendo"

Il tecnico spiega la sua idea di gioco “Punteremo all’equilibrio difensivo” e dove bisogna migliorare "Segniamo poco"



Iniziare tardi il campionato talvolta può portare dei vantaggi, come ad esempio maggior tempo a disposizione per far assimilare a una squadra giovane i meccanisimi di gioco e per correggere gli eventuali errori. E’ il caso del Massimina, squadra composta per la maggior parte da calciatori ex Urbetevere, che nel corso delle amichevoli precampionato ha avuto la possibilità di aggiustare il tiro per la nuova realtà d’Elite, come spiega l’allenatore Fabrizio Spogani: “Ho a disposizione ragazzi che, bene o male, sono appena usciti dalla scuola calcio, non sono abituati a certi livelli. Ce ne siamo resi conto nelle amichevoli, soprattutto dal punto di vista agonistico e fisico. Poco tempo fa abbiamo perso 4-0 in casa nostra contro l’Aprilia, per esempio. Lì la nostra difesa ha compiuto gravi errori.” Ma non tutto il male viene per nuocere, soprattutto, come dicevamo, quando si ha il tempo necessario per correre ai ripari: “In un certo senso dovrei ringraziare i nostri avversari. Dopo quella partita ho visto cambiare la mentalità dei miei giocatori, mi ha fatto piacere constatarne l’intelligenza: hanno capito gli errori commessi, tanto che il tre ottobre abbiamo pareggiato 1-1 in I 2002 del Massiminatrasferta contro la Tor Tre Teste. Se sono rimasto soddisfatto? Naturalmente non ci siamo presententati in casa loro con spavalderia, però siamo riusciti a battere sette, otto calci d’angolo: abbiamo avuto le nostre occasioni.” Non si tratta di un punto d’arrivo per mister Spogani, quanto più di una partenza. Necessario, ai fini di fare un buon campionato, lavorare ora su lacune che solo con il tempo potranno venir colmate: “Segniamo pochi goal. Ma questo non perchè ci manca qualità tra gli attaccanti; piuttosto perchè partecipando al gioco, lavorando molto per la squadra, o questi si trovano lontani dall’area avversaria, oppure ci arrivano stanchi. Per dire, il nostro centravanti Papalia l’anno scorso giocava da mediano all’Urbetevere perchè è un ragazzo dal fisico importante. Per questo motivo si è un po’ disabituato alle dimensioni della porta, ma si sacrifica: salta di testa, fa molte sponde, lavora per i compagni. Gli esterni alle volte convergono poco verso il centro, gli interni di centrocampo non arrivano sempre al cross. Però sono tutti meccanismi che si stanno oliando pian piano, stiamo crescendo, la squadra è sempre più unita. I goal? Arriveranno, l’importante è mantenere solidità in campo.” Specialmente quando l’idea di gioco parte proprio da lì, dalla solidità. “La statistica dice: Chi prende meno goal vince il campionato. Naturalmente non è quello il nostro obiettivo, ma l’idea di gioco è la stessa. Puntiamo ad avere un equilibrio, un blocco difensivo solido da cui partire.” Spogani si sofferma poi ad analizzare il valore di alcune interessanti compagne di girone, al di là delle solite blasonate: “Mi hanno parlato molto bene del DLF Civitavecchia, del Ladispoli di cui conosco l’allenatore che è bravo, e anche riguardo i Vigili Urbani, mi hanno detto che giocano bene e concretamente.”