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Categorie: Lega Pro - Nazionali

Mattia Rosato: “L’entusiasmo della Lupa mi ha contagiato”

Il difensore scuola Roma arriva alla Lupa dopo una stagione al Gubbio in Lega Pro



Mattia RosatoVentuno anni, romano, terzino destro che, all’occorrenza, puó giocare anche al centro della difesa; alle spalle tutta la trafila nel settore giovanile della Roma, ed un’ultima positiva stagione in Lega Pro con la maglia del Gubbio.

Mattia Rosato è ufficialmente un giocatore della Lupa, e arriva a rinforzare la rosa a disposizione di mister Galluzzo con tanta voglia di far bene, per riprendere una corsa iniziata ormai diversi anni fa e improvvisamente rallentata da un fastidioso infortunio al tallone, arrivato proprio quando il giovane Rosato era pronto al salto dalla Primavera al calcio “dei grandi”.

“Quando ero ancora un bambino sono passato dall’Axa alla Roma”, racconta Mattia Rosato, “ed ho fatto tutta la trafila del settore giovanile. Poi è arrivato questo infortunio al tallone, che inizialmente non sembrava nulla di grave ma che poi è diventato un incubo. Ho subito due operazioni, e nonostante la dirigenza della Roma mi consigliasse di fare un altro anno in Primavera per rimettermi in sesto io scelsi di giocarmi le mie carte e in estate passai alla Feralpi Saló, in Lega Pro. Dopo appena un mese tornai a Roma perché il tallone continuava a farmi male, le operazioni alla fine furono cinque a causa di un’infezione, e rimasi fermo al box per due anni”.

La scorsa stagione, poi, il passaggio al Gubbio e l’inizio della risalita. “Quella con i rossoblu è stata un’esperienza importante per me”, continua Mattia, “perché ho avuto la possibilità di rimettermi in gioco e di riprendere fiducia in me stesso. Ora sto bene, sto lavorando duro per farmi trovare pronto all’inizio del campionato e ripagare sul campo la fiducia che ha riposto in me la Lupa”.

Parlare di obiettivi è superfluo, perché quelli della Lupa e di Mattia Rosato sono ben chiari: “Inutile porci dei limiti, noi dobbiamo semplicemente fare il massimo partita dopo partita, lasciando che a parlare sia il campo. La Lega Pro è un campionato difficile, ma questo è un gruppo compatto ed unito che può contare su una solida ossatura di giocatori che questo traguardo se lo sono guadagnato sul campo e faranno di tutto per onorarlo. Credo che in questo campionato la differenza la faccia la voglia, ed è soprattutto per questo che ho scelto la Lupa: seguo le vicende di questa squadra da quando giocava in Eccellenza ed ho sempre apprezzato l’entusiasmo di questi ragazzi. Sono stati bravi a trasmetterlo anche a noi nuovi, che siamo entrati in punta di piedi ed ora dobbiamo dimostrare di avere la loro stessa voglia di far bene, per inseguire un obiettivo comune”.