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Mauro Mammetti, dopo quindici anni, viene scaricato dal Palestrina: "Una decisione che mi lascia perplesso"

Il nuovo Direttore Sportivo, Giancarlo Mari: "Dispiace ma fa parte del gioco, ho scelto di ripartire da tecnici che conosco"



Ci eravamo tanto amati. Così potremmo riassumere la storia tra il Palestrina e Mauro Mammetti. Dopo quindici anni però le strade del tecnico e della società arancioverde si sono separate. Un addio non proprio idilliaco, come spesso accade nel calcio, e decisamente inaspettato anche se figlio di un rinnovamento che a Palestrina hanno ormai imboccato a tutta velocità.

Risultati. Spesso e volentieri è da qui che si parte nel valutare il lavoro svolto da un tecnico. Proprio per questo, l'addio forzato di Mammetti arriva come un fulmine a ciel sereno. La scorsa, per l'allenatore è stata infatti un'annata da incorniciare. Secondo posto nei Giovanissimi Regionali, che è poi valso la promozione in Elite, raggiunto dopo un campionato giocato sicuramente su ottimi livelli. Basti pensare che il Palestrina targato Mammetti ha chiuso con ben 124 reti segnate (miglior attacco dei quattro gironi regionali, ndr) il che vuol dire una media di più di quattro gol a partita. A questo si somma poi un'esperienza sicuramente positiva come quella fatta al Beppe Viola dove l'allenatore è riuscito a centrare tra la sorpresa generale la qualificazione alle fasi eliminatorie. Per chiudere in bellezza c'è stata infine la vittoria al Primo Trofeo Bcc. Un anno ricco di soddisfazioni ma che, a conti fatti, non è bastato per guadagnarsi una riconferma che pareva ormai scontata.

Mauro Mammetti“Una decisione che mi fa pensare”. Difficile trovare parole migliori di quelle del tecnico. E' infatti lo stesso Mammetti a rivelarci i suoi dubbi dopo aver capito di non rientrare più nei progetti del Palestrina: “Per me parlano i risultati, c'è poco da fare – ci rivela Mammetti – ma nonostante tutto il nuovo Ds (Giancarlo Mari, ndr) ha preferito affidarsi alla sua equipe. Inutile dire quanto questa scelta mi lasci perplesso”. Ad indispettire il tecnico ci sono poi stati i modi secondo cui, a sua detta, la bocciatura sarebbe arrivata: “Di fatto a me nessuno ha ancora comunicato nulla ma – aggiunge poi l'allenatore – il giorno della finale del Trofeo Bcc il nuovo Direttore Sportivo ha pensato bene di informare i genitori dei ragazzi che io non sarei più stato l'allenatore nel prossimo anno. Però ripeto, a me non ha detto nulla né prima né dopo”.

La società. Situazione tutt'altro che piacevole. Ecco perchè, per fare chiarezza, abbiamo ascoltato anche la società. Chi meglio di Giancarlo Mari, nuovo Ds del Palestrina, può infatti far luce su questo spinoso caso: “La società mi ha dato carta bianca nella scelta dei nuovi tecnici e perciò, come avrebbe fatto qualsiasi altro responsabile al posto mio, ho deciso di affidarmi a persone con cui ho già lavorato in passato. Il cambio d'allenatore fa parte del gioco e, per quanto mi riguarda, se proprio devo sbagliare preferisco farlo attraverso delle scelte che ho preso con la mia testa”.

Per la prima volta dopo quindici anni il Palestrina ripartirà senza Mammetti. Un'assenza pesante? Solo il campo potrà dirlo perchè nel calcio l'unico vero giudice è sempre, o quasi, il rettangolo verde.