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Memorial Angelo Cerrai, Panico: "Ecco perchè questo torneo va ben oltre il calcio"

Il responsabile dell'attività di base della Lupa Roma: "Puntiamo a far crescere i nostri ragazzi prima come uomini e poi come sportivi"



Quattordici società per un totale d iventiquattro squadre, questo è il Memorial Angelo Cerrai. Ingranaggio fondamentale nella macchina organizzativa della kermesseè Daniele Panico, responsabile dell'attività di base della Lupa Roma. E' suo il compito di coordinare gli allenatori, o meglio gli istruttori, di tutti quei bambini che per la prima volta si approcciano non solo al calcio, ma allo sport in generale. Chi meglio di lui perciò per farci raccontare quale è lo spirito di una manifestazione che vuole essere più di un semplice torneo destinato alla Scuola Calcio.

Panico con alcuni ragazzi della scuola calcioPerchè questo memorial? Una domanda lecita, in fondo di tornei dedicati alla Scuola Calcio ce ne sono già in quantità. Daniele Panico ci spiega perchè questo appuntamento è diverso da tutti gli altri. Più che per l'organizzazione o il numero di squadre coinvolte, a fare la differenza è infatti l'obiettivo che la Lupa Roma si è riproposta di raggiungere attraverso questo memorial: “Questa è una competizione fortemente voluta dal presidente e dedicata alla memoria di suo padre Angelo Cerrai, un funzionario di polizia morto durante un'operazione anti terrorismo. Lo spirito per cui nasce questa manifestazione è quello di portare all'attenzione dei più piccoli dei valori che si stanno perdendo nel tempo. La legalità e il vivere nel rispetto del prossimo sono infatti i due temi su cui si basa questo memorial”.

Pulcini ed Esordienti, una scelta tutt'altro che casuale. Quella di coinvolgere i classe 2003 e 2004 è stata una decisione ben precisa. Panico ci spiega perchè si è optato proprio per queste due categorie: “Ci siamo volutamente rivolti a dei ragazzi di dieci, undici anni, perchè sono in un momento particolare della loro vita. Tra due o tre anni saranno chiamati a fare delle scelte approcciandosi alla vita dei piccoli adulti. Per questo è importante trasmettere loro dei valori che poi possano portarsi avanti nel tempo. Così come facciamo nella nostra scuola calcio, puntiamo a farli crescere come uomini e non solo come sportivi”.

Daniele PanicoOltre il calcio. Il Memorial Angelo Cerrai va ben oltre il semplice aspetto sportivo. A dimostrarlo è la scelta di non premiare la squadra che vincerà il torneo: “Non premieremo la formazione che arriverà prima – ci rivela lo stesso Panico – durante lo svolgimento della competizione abbiamo infatti presentato ai ragazzi un tema da svolgere circa la legalità e il vivere civile. Proprio a questi pensieri destineremo i premi. Ci teniamo al fatto che questa possa diventare per i ragazzi un'occasione ben più importante di una semplice manifestazione sportiva, puntando così ad offrire loro un fondamentale spunto di riflessione”. Da queste parole si evince come meglio non si potrebbe lo spirito di una competizione che vuole trascendere dal calcio giocato, trasformando così lo sport in vero e proprio veicolo di valori che, ancor prima di gol, dribbling e passaggi, rappresentano le vere basi da cui ogni ragazzo, calciatore e non solo, deve partire.