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Metropolitane in odor di “sciopero bianco”: anche oggi ritardi e disagi

Giornata nera per il trasporto pubblico sotterraneo della Capitale: da stamani forti ritardi sulle principali linee della metropolitana. Al momento, la linea A registra la situazione maggiormente critica.



La banchina della stazione metro di Tiburtina (© - Margherita Ragonesi)Anche oggi, come del resto da un po’ di giorni a questa parte, la situazione del trasporto pubblico sotterraneo della Capitale deve fare i conti con quella che si sta sempre più palesando come un’agitazione permanente dei dipendenti Atac, che una recente nota della stessa azienda definisce come causata dalla introduzione dei badge per tutti i lavoratori interni e dall’improvvisa indisponibilità di convogli e di personale di condotta. C’è chi avanza dunque, come lasciato intendere dallo stesso sindaco Ignazio Marino, l’ipotesi di uno “sciopero bianco”, cioè di un rifiuto da parte dei dipendenti a collaborare secondo le norme cui sono sottoposti normalmente, rallentando di fatto la fruizione del servizio di trasporto pubblico. A detta del Primo cittadino, in un video diffuso sulla sua pagina facebook “ad oggi risulta che il 40% dei macchinisti si rifiuta di timbrare il cartellino. Questo non è accettabile” ed ha aggiunto di aver allertato il direttore generale di Atac per istituire una task force che studi i comportamenti individuali e soprattutto prenda in considerazione l’eventualità di sanzioni per "risolvere il problema – in modo tale da avere - da un lato i dipendenti dell'Atac che lavorano con maggiore diligenza e dall'altra offrire il servizio giusto alla città". Anche stamani però i sono registrati fortissimi ritardi tanto nelle stazioni della linea A della metropolitana quanto in quelle della linea B. Grande il disagio, soprattutto sulla direttrice che collega Anagnina a Battistini, dove i numerosi lavoratori, residenti oppure in entrata nella città, frammisti agli altrettanti turisti in transito nella capitale hanno letteralmente intasato le banchine, specie negli orari di punta. Come nei giorni scorsi, c’è chi all’uscita dalla metro – così come sui stessi social network, dove la polemica divampa - ha lamentato attese anche oltre i trenta minuti prima di poter raggiungere il posto di lavoro, oppure ha dovuto ripiegare verso percorsi e trasporto alternativo. Non sono mancati i borseggiatori, che hanno approfittato svariate volte della ressa generale per darsi da fare, scatenando liti violente e momenti di tensione. Un copione che va avanti inesorabile e che sta raggiungendo un nuovo picco nelle ultime ore: al momento infatti si registrano fortissimi rallentamenti specialmente lungo la linea A, la ferrovia Roma-Viterbo e la Roma Lido, con ritardi attestati attorno ai trenta minuti, per tutte e tre le tratte. Lievemente rallentato il servizio della metro B mentre quello della linea C permane regolare.