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Milan, parla Riccardo Monguzzi: "Noi e la Roma? Vi divertirete"

In vista della semifinale di domani contro i giallorossi, il tecnico rossonero ha parlato ai nostri microfoni: "Come loro, proviamo sempre a fare la partita: un bel segnale per un calcio italiano ancora arretrato e legato al risultato"



Milan, Roma, Inter ed Empoli. Sono queste le quattro squadre che si giocheranno lo scudetto Allievi. Quattro nomi e poche sorprese. Le due milanesi insieme al team di Coppitelli non hanno deluso le attese; vicino ad esse si sono inseriti i toscani che comunque definire outsider sarebbe eccessivo e poco rinfrancante dopo quanto di buono la formazione biancoblu ha mostrato nel corso della stagione. Saranno quindi due semifinali da gustare dall’inizio alla fine, anche se indubbiamente la più affascinante sarà quella che vedrà impegnate Milan e Roma a San Quirico d'Orcia. I giallorossi li conosciamo bene e quindi per scoprire più a fondo la squadra rossonera abbiamo parlato proprio con il tecnico dei rossoneri, Riccardo Monguzzi.

Riccardo Monguzzi, tecnico del MilanDomani c’è Milan-Roma: visti i valori delle due squadre sembrerà di assistere ad una finale…
“Questa analisi non può che farmi piacere. Vuol dire che abbiamo lavorato bene. Arrivati a questo punto ogni partita è complicata, hanno raggiunto la semifinale squadre molto forti e tutte e quattro meriterebbero di arrivare fino in fondo. Nella Final Eight è difficile fare pronostici perché il più delle volte sono gli episodi ad essere decisivi”

Come arrivate a questa semifinale? La squadra è pronta?
“La squadra sta bene. È stata forgiata dalle sfide fatte contro le formazioni più forti di questo campionato. Nelle fase a gironi abbiamo incontrato l’Empoli che è arrivato primo nella regular season, l’Inter l’abbiamo affrontata perché era nel nostro girone. Ci manca quindi solo la Roma, con la quale abbiamo giocato il settembre scorso, ma quello non fu un buon banco di prova anche perché loro rimasero in inferiorità numerica dopo dieci minuti. Siamo cresciuti sicuramente, giocare per il risultato in tornei importanti come questo ti aiuta sicuramente a prenderti delle responsabilità, anche se al Milan prima pensiamo alla loro crescita e, in secondo piano, alle vittorie”

Quanto ti spaventa la Roma?
“Mi spaventa anche se la conosco pochissimo. Federico Coppitelli è un ottimo allenatore, il fatto che viene da uno scudetto vinto l’anno scorso con i Giovanissimi è indicativo; dovremo stare attenti anche a Tumminello che sta facendo benissimo. Come noi, la Roma ama giocare palla a terra e prova sempre a prendere in mano la partita”

Milan e Roma, due grandi realtà tra sistema di gioco e valori tecnici: è da squadre come queste che il calcio italiano deve costruire la base per il proprio futuro?
“Noi come loro evidentemente stiamo cercando di studiare una proposta di gioco, la voglia è quella di far tornare il calcio italiano a non giocare influenzato dalla squadra avversaria. La risposta positiva è che sia il Milan che la Roma sono stati il miglior attacco della regular season. In Italia però si fa ancora fatica a crescere perché forse siamo ancora troppo condizionati dal risultato. All’estero per esempio non si svolgono campionati di settore giovanile; si fa qualche amichevoli e poi test, tantissimi test con scadenze mensili per controllare la crescita del giocatore. È una visione migliore e diversa”

Per concludere, quanto finisce Milan-Roma?
“4-3, ma non vi dico per chi (ride, ndr)… Così si divertiranno un po’ tutti. Proveremo a regalarvi un grande spettacolo”