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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Mister Paccassoni lascia il Borgo Podgora

L’ex tecnico pontino pronto per una nuova avventura come mental coach: “Una passione nata due anni fa, qui ho dato tutto, ringrazio la società che mi ha dato fiducia smisurata in questi anni”.



Finisce un’era ma finisce con un bel sorriso ed una stretta di mano. Davide Paccassoni ed il Real Podgora si lasciano ma lo fanno senza rancore, consapevoli entrambi che forse un ciclo si è concluso. Nessuna amarezza, nessuna delusione, anzi tanta felicità dopo cinque anni insieme: “Credo sia arrivato il momento di cambiare – ha detto lo stesso Paccassoni – sia per me che per la società. Dopo quattro anni da mister ed uno da giocatore era normale cercare nuovi stimoli da ambo le parti. A fine stagione abbiamo preso insieme questa decisione, ci abbiamo pensato, ne abbiamo parlato ed alla fine l’abbiamo annunciato. Sono molto ambizioso e so che, se fossi rimasto, avrei dato sangue per formare un gruppo per competere alla promozione ma sapevo di non avere più le forze, così il mio contributo sarebbe stato deleterio”. Uno stop che potrebbe durare più a lungo, almeno per quanto riguarda il ruolo di mister perché Paccassoni ha già in mente qualcosa per il suo futuro: “Non allenerò per ora – riprende l’ex mister borghigiano – sto lavorando per un nuovo percorso dato che a settembre avrò la certificazione come Mental Coach. Erano anni che seguivo corsi ed eventi ed ora è arrivato il momento di ricevere il giusto riconoscimento. Indirettamente ho sempre lavorato sotto l’aspetto psicologico dei ragazzi. Il fatto poi di aver capito che il 90% delle nostre sconfitte derivavano da nostre disattenzioni, da mancanza di concentrazione o troppa ansia mi ha fatto capire il resto. 

Paccassoni con il suo ex gruppo

È nata così questa passione ed ora è arrivato il momento del salto di qualità, migliorarsi personalmente e condividere tutto ciò con i ragazzi che avranno il desiderio di lavorare con me”. Una certificazione internazionale che permette a Paccassoni la possibilità di operare con la massima professionalità, qualità che l’ha sempre contraddistinto in questi anni di Podgora. Quello che si lascia alle spalle resta bello ma soprattutto resta in famiglia: “Abbiamo realizzato il sogno di alcuni amici partiti per gioco fino ad arrivare ad una semifinale di Coppa Latina subito al primo anno per poi arrivare alla vittoria del campionato di serie D due anni fa con il titolo provinciale arrivato nella finale tra i due gironi. Per questa società ho dato tutto me stesso e lei ha fatto lo stesso per me. Sono fiero del Real Podgora ha fatto crescere giocatori, gli ha fatto amare questo sport, glie l’ha fatto vivere, giorno dopo giorno, come fosse una famiglia condividendo praticamente tutto. Lascio amici che mi hanno supportato nei momenti delicati, lascio giocatori che hanno creduto in me quanto io in loro ma soprattutto lascio chi mi ha dato fiducia smisurata affidandomi la prima squadra sia in serie D che in C2. Ringrazio tutti anche se non posso non ringraziare personalmente il presidente Enrico Segala, un uomo di stile e di un’onestà unica. Quello del futuro sarà il Real Podgora di sempre, nel rispetto e stima di tutti, sbagliando, crescendo e lavorando sempre insieme. Il Real mi ha dato una chance che forse nessuno mi avrebbe dato”. Più che ringraziamenti una vera lettera d’amore perché questo è stato il rapporto tra tutto il Real Podgora e Davide Paccassoni, vissuto sempre a cento all’ora, sempre con il vento in poppa ma soprattutto sempre con grande rispetto nei confronti di tutti. Per il post Paccassoni è solo questione di ore perché proprio questa sera la società si riunirà con il nome nuovo per la panchina che sarà annunciato a breve. Nel frattempo c’è da programmare una nuova stagione perché l’asticella sarà pronta ad alzarsi, senza Paccassoni in panchina però, così almeno ci sarà un tifoso in più pronto a tifare Real.