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Mondiali 2014, l'Italia stende anche la Cina ed è testa di serie alla Final Six

Bonitta dà spazio alle seconde linee, ma le azzurre giocano una grande gara. La vittoria vale la prima posizione nel girone e la certezza di evitare il Brasile nella terza fase della manifestazione



La gioia delle azzurre dopo la vittoria sulla Cina (Foto © Fivb)ITALIA - CINA  3 - 1 (22-25, 25-18, 26-24, 25-17)

ITALIA Piccinini (K), Lo Bianco, Centoni, Arrighetti, Chirichella, Del Core, Costagrande, Bosetti C., Ferretti, Diouf, Folie, Cardullo (L) ALLENATORE M. Bonitta

CINA Ruoqi (K), Zhu, Junjing, Xiaotong, Yunli, Chunlei, Xinyue, Fangxu, Qiuyue, Jingsi, Huimin, Danna (L). ALLENATORE L. Ping

ARBITRI Espicalski (Brasile), Pobornikov (Bulgaria)

NOTE Durata set 28', 25’, 31’, 25’ Top scorer dell'incontro Diouf (Italia) con 19 punti.


Bonitta, con la testa già alla Final Six di Milano, propone una formazione diversa dal solito: Lo Bianco opposta a Diouf, Piccinini e Costagrande a banda, Arrighetti e Folie al centro, Cardullo libero. Il match è equilibrato, anche se la Cina ostenta maggior sicurezza. L'Italia segue da vicino le avversarie per poi passare a condurre 19-18. La scia positiva non è purtroppo destinata a durare, visto che le asiatiche attaccano e mettono a terra un pallone dopo l'altro. L'ace di Diouf fa ben sperare per l'esito finale, ma è solo l'ultima fiammata azzurra: la Cina infatti si guadagna troppi set point sul 21-24 e riesce a chiudere i conti 22-25.

Tutta un'altra storia nel secondo parziale. Piccinini e compagne riescono a sfruttare in proprio favore il muro cinese, ma è la Folie la vera leader: in veloce e in fast non sbaglia un colpo (8-3). Costagrande e Piccinini la seguono, aumentando le mediocri percentuali d'attacco del set precedente. La Cina ovviamente non si arrende e torna a far paura sul 19-17. L'errore al servizio ridà la palla alle azzurre e ristabilisce il +3. Arrighetti forza il colpo fino a guadagnare il 24-17. L'assalto della squadra di Lang Ping si arresta sul 25-20, punteggio che premia la solidità della squadra di Bonitta e rimette in parità il conto set.

Perfetto equilibro anche nel 3° parziale. L'Italia soffre soprattutto nei fondamentali di muro (ancora 0 a questo punto della gara) e di battuta, ma lotta punto a punto al pari delle avversarie. Dal 9-10 la Cina mette una marcia in più e distacca le azzurre, complice qualche sbavatura difensiva di una Cardullo al di sotto del suo livello. Bonitta manda in campo Chirichella e Bosetti su Arrighetti e Costagrande, ma i punti della sua squadra arrivano soprattutto dal braccio di Diouf. L'ace di Chirichella riapre il set 18-18: le azzurre ci sono e ci tengono a dimostrarlo. Il nuovo vantaggio delle cinesi arriva prima sul 20-22 e poi sul 22-24, ma le infinite risorse dell'Italia permettono di annullarne i due set point. Bosetti piazza due ottimi servizi - capitalizzati poi da Diouf, 80% in attacco per lei - e un ace diretto che solo il video challenge può validare (26-24).

L'Italia continua a crescere, prima di tutto con il suo libero Cardullo. Folie è ancora ottima nel gioco veloce e Ferretti la chiama in causa ogni volta che può (13-9). Le cinesi cominciano tuttavia a prendere le misure al gioco della palleggiatrice azzurra e mettere la palla a terra diventa più complicato. Zhu è difficile da contenere e cerca di trascinare la sua squadra, ma Piccinini è più brava e guadagna punti preziosi (17-14). Tre muri vincenti di Chirichella proprio su Zhu ridanno sicurezza all'Italia, che dopo l'ace di Ferretti si porta avanti 24-16. Addirittura 8 i match point a disposizione delle azzurre, ma bastano molti meno palloni affinché Diouf piazzi nei tre metri l'attacco che vale il conclusivo 25-17. Sorrisi e lacrime di gioia per l'Italia, prima del girone e testa di serie della Final Six insieme al Brasile campione olimpico. La squadra di Bonitta attenderà i sorteggi certa del proprio valore è certa di poter contare, come già detto, su 14 titolari.