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Monte Compatri, parla il Sindaco Marco De Carolis

Il primo cittadino: "Finanziamenti regionali per via delle Carrarecce? Ottima notizia, se ci fossero"



Marco De Carolis, sindaco di Monte Compatri“Un’ottima notizia. Se solo ci fosse una comunicazione ufficiale. Perché il finanziamento regionale per la riqualificazione di via della Carrarecce, a Monte Compatri, ancora non c’è. Risorse di 240mila euro, esulta il Pd monticiano. Prima di festeggiare, però, abbiamo preferito verificare. È’ bastata una telefonata alla Direzione della programmazione economica della Pisana, la struttura che dovrebbe sbloccare i presunti fondi: peccato che in quegli uffici non risulti, allo stato, nessun impegno di spesa”, lo afferma in una nota il sindaco Marco De Carolis.“Per essere certi – aggiunge il primo cittadino – abbiamo richiesto l’anagrafica del creditore: i dettagli di pagamento previsti. Nessuna traccia di quegli euro. Questo dà la misura di come l’opposizione si candidi a governare: dando per fatti accertati promesse strappate durante uno scambio di battute o un dibattito da addetti ai lavori. Cosa ben diversa dal programmare una strategia amministrativa di cui sono, evidentemente, a digiuno. Chiamando in causa, per l’intervento, l’Astral: agenzia che si occupa delle strade del Lazio, mentre via delle Carrarecce è di pertinenza comunale. E se anche fosse arrivato il via libera, sarebbe merito di questa amministrazione, che quei finanziamenti ha richiesto con un progetto ufficiale”.“Questi – continua De Carolis – sono i presupposti su cui, tramite l’ennesimo manifesto, chiedono conto dell’agenda politica alla giunta che ho l’onore di guidare. Cartelloni in cui prima auspicano la fine di attacchi sterili, poi mi definiscono autore di ‘squallide markette elettorali’. E passano alla questione Acea: facendo finta di non vedere le azioni messe in campo e i disservizi che hanno investito tutta l’area dei Castelli Romani e la stessa Capitale”.“In merito all’abusivismo edilizio – conclude – fa sorridere che la predica giunga da chi tra le sue fila annovera personaggi che vivono in case che hanno usufruito di un condono. Ennesima dimostrazione della propaganda democratica, che non riesce a distinguere un fatto da una promessa. Scambiandola per notizia”.