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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Monterotondo, parla Apuzzo: "Punteremo sul gioco"

Il neo tecnico eretino si presenta: "E' bastato un quarto d'ora per accettare. Cercherò di trasmettere ai ragazzi la mia esperienza e la mia umiltà"



Mario Apuzzo, nuovo tecnico del MonterotondoE' bastata una chiacchierata di quindici minuti a Mario Apuzzo per sposare il progetto del Monterotondo. Amico dei giocatori, ma esigente quando serve, a inizio giugno il mister ha preso in mano le redini della brigata Eccellenza, convinto dai mezzi a sua disposizione, ma soprattutto dalle ambizioni di una società proiettata in avanti.

Mister Apuzzo, nel passato più recente possiamo annoverare la sua esperienza alla Lupa Castelli Romani, terminata con l’esonero in piena stagione. Quale fattore ha causato la fine del rapporto? 

“Beh, diciamo che ci sono state delle incomprensioni. Ho un carattere forte, come quello della dirigenza della Lupa. Non ci siamo trovati d’accordo su certe cose e il rapporto è andato a incrinarsi, da un punto di vista lavorativo.”

Chiuso un capitolo, se ne scrive un altro: l’avventura al Monterotondo. Ci racconti l’impatto iniziale. 

“Conosco molto bene il Direttore Francesco Alessandri, da tempo mi diceva di voler lavorare insieme. Un giorno ci siamo incontrati con il Presidente a pranzo ed è bastato un quarto d’ora per convincermi a firmare. Sono persone molto calme ed equilibrate, ma senza dubbio ambiziose.”

Parliamo dei ragazzi. Ha avuto modo di conoscere gli uomini a sua disposizione? 

“So che il Monterotondo ha una buona squadra che, con il tempo, crescerà ancora di più. Conosco alcuni ragazzi, so su cosa lavorerò, a parte qualche elemento che devo ancora visionare. Avremo tempo poi per approfondire nella settimana di inizio agosto.”

Sicuramente avrà visto il cammino del Monterotondo in questa stagione. Che idea si è fatto? 

“Hanno conquistato la salvezza e secondo me possono crescere. Ci sono giocatori assolutamente validi e giovani importanti; dobbiamo però trovare al più presto un equilibrio per quanto riguarda l’inserimento di questi ultimi. C’è da lavorare, non lo nego, ma sono fiducioso.”

Su cosa punterà nella preparazione precampionato? 

“Soprattutto sul tipo di gioco. Sono un allenatore a cui piace molto avere la partita in mano ed attaccare. Gioco con il 4-3-3, non zemaniano, ecco,  diciamo però che prediligo l’aggressività, l’andare in pressione. Secondo me l’allenatore deve dare una forma alla squadra, ed è molto importante che i ragazzi assimilino al meglio tale forma, il modo di giocare.”

Che tipo di persona è Mario Apuzzo? 

“Sono una persona semplice ma esigente. Devo sentirmi un componente della squadra nel bene e nel male, cerco sempre di trasmettere ai miei ragazzi l’esperienza e l’umiltà che ho assorbito in questi anni, il non aver paura di nessuno.”