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Municipio Roma II: a tu per tu con il consigliere Casini

Il presidente della Commissione Ambiente illustra criticità e soluzioni del problema rifiuti



Image titleDopo quattro mesi dall'ultima Commissione Ambiente del Municipio Roma II durante la quale avemmo modo di ascoltare problematiche e progetti risolutivi da parte del neo responsabile AMA per il Municipio, dottor Lotti, torniamo a parlare del problema rifiuti. Lo facciamo a fronte di una situazione, e lo vediamo dalle foto, tutt'altro che migliorata. L'intera città è attanagliata dal problema dei rifiuti e del discontinuo spazzamento delle strade, vittima senz'altro anche dello scandalo di Mafia Capitale. Il Municipio II rientra in una di quelle circoscrizioni a più alta emergenza. Ricordiamo infatti che i due terzi degli operatori AMA in servizio sono stati dislocati in quei quartieri dove ha preso il via la differenziata porta a porta, lasciando una grossa lacuna di personale in uno dei più grandi e popolosi municipi della Capitale. Lacuna attualmente ancora in essere, come ci conferma il consigliere di maggioranza presidente della Commissione Ambiente, Valerio Casini.


Presidente Casini, è davanti agli occhi di tutti la situazione critica in cui versa il Municipio II, strade sporche, e cassonetti stracolmi di immondizia che spesso viene lasciata sul lato strada per impossibilità di cestinarla. Questo ci fa pensare che il ritiro da parte di AMA non sia calendarizzato come dovrebbe. “Il ritiro da parte della municipalizzata avviene con frequenza durante la settimana. Per risolvere questo problema abbiamo chiesto un incremento dei cassonetti così da impedire il perpetrarsi di questa situazione e una migliore organizzazione di AMA per rendere efficiente il ritiro attraverso il coordinamento dei mezzi, non soltanto ai fini del decoro, ma anche per una questione igienico-ambientale”.


Incrementare il ritiro da parte di AMA non è possibile? "La situazione ereditata è critica. La chiusura di Malagrotta, tappa importantissima nel percorso intrapreso, costringe Roma a smaltire gran parte dei suoi rifiuti al nord, con dei costi elevatissimi. L'obiettivo è quello di ridurre i rifiuti cosiddetti "indifferenziati" attraverso quella raccolta differenziatache dovrà essere estesa su tutto il territorio capitolino".


Come mai l'estensione della raccolta porta a porta dell'umido va così a rilento? "Nel Lazio non ci sono impianti di compostaggio e Roma, che produce ogni anno circa 150000 tonnellate di rifiuti, si serve degli impianti di Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna con l'obiettivo di abbandonare il vecchio sistema del Trattamento Meccanico Biologico (TMB). È certo che l'obiettivo è quello di diventare autonomi neltrattamento dei rifiuti. Un dato che ci incoraggia è rappresentato dal fatto che, dal solo 27% del 2011, a gennaio 2015 la percentuale di differenziazione dei rifiuti è salita al 43%".


Nel secondo municipio, quello di Sua competenza, la raccolta dell'umido per il compostaggio riguarda soltanto il Image titlequadrilatero del quartiere Nomentano. È prevista un'estensione a breve termine? "Sicuramente si. Nell'estate di quest'anno la raccolta "porta a porta" dovrebbe prendere piede anche in altre zone del Municipio. La Commissione Ambiente, in accordo con AMA, sta analizzando la situazione globale per decidere quali saranno i quadrilateri interessati". 


Consigliere Casini, in tutta onestà, non possiamo non mettere in luce il fatto che noi cittadini non siamo di aiuto a questo progetto di differenziazione dei rifiuti. Purtroppo, spesso e volentieri, basta buttare un occhio per renderci conto che non tutti compiamo il nostro dovere. Perché secondo lei? "Io credo si tratti soltanto di scarsa informazione e sensibilizzazione. In questa direzione il Municipio si sta impegnando a promuovere una campagna educativa per privati e commercianti, indirizzandoli all'uso corretto del ritiro gratuito, del quale, purtroppo, la maggior parte degli esercenti non è a conoscenza". 


Potrebbe non bastare però. Forse sarebbe il caso di provvedere con un sistema sanzionatorio. "Assolutamente si. L'intento è proprio quello di aumentare la presenza di agenti accertatori e provvedere a multare i trasgressori con ammende tra i 50 e i 60 euro"


Nella Commissione Ambiente dello scorso novembre, alla presenza di numerosi cittadini e comitati di quartiere, la Commissione stessa si era resa disponibile a una collaborazione, proprio con i cittadini, per una risoluzione mirata delle criticità del quartiere. Cosa ci dice a proposito? "Il nuovo contratto di servizio AMA che entrerà in vigore a breve, è stato elaborato in una logica di decentramento tale da consentire un coinvolgimento dei municipi sia in termini di gestione che di monitoraggio dello stesso contratto. In riferimento al rapporto con i cittadini, in questa logica di decentramento, sarà il municipio stesso ad occuparsene, attraverso la messa a punto di strumenti adesso dedicati, quale l'attivazione di un numero verde o l'apertura di uno sportello. Coerentemente a ciò, l'AMA dovrà riorganizzare i propri servizi su base municipale, rendendo per questo necessario un rapporto fra l'area tecnica di ciascun municipio e la dirigenza territoriale dell'ambiente. Siamo estremamente fiduciosi di questo nuovo disegno gestionale dell'AMA. ll dott. Fortini, da poco ai vertici dell'azienda, sta facendo un ottimo lavoro. La sua impostazione aziendalista si sta muovendo verso un miglioramento della qualità, affinché la qualità attesa sia pari a quella percepita. La competitività e la trasparenza dell'operato aziendale sono i mezzi atti al raggiungimento di quei livelli che tutti auspichiamo di raggiungere nel più breve tempo possibile. Sono state gettate delle ottime basi e ci sentiamo di dichiararci fiduciosi"