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Nazionale U17 Femminile, Enrico Sbardella al lavoro tra presente e futuro

Parla il ct della azzurrine: "Preparo la squadra per la Fase Elite e lavoro su quella del prossimo anno"



Il ct Enrico SbardellaUna squadra da preparare in vista Fase Elite del Campionato Europeo che si svolgerà ad aprile in Italia, una squadra “sperimentale” con atlete classe 1999 da allestire per il torneo di “sviluppo” organizzato dalla Uefa per maggio prossimo e destinato alle Under 16. Enrico Sbardella, il tecnico della Nazionale Femminile Under 17, sta lavorando su due fronti, presente e futuro: il primo stage prenderà il via oggi all’Acqua Acetosa fino al 16 gennaio e dal 19 al 22 dello stesso mese si terrà il raduno di selezione a Coverciano, dove si svolgerà un quadrangolare per 64 azzurrine alla prima convocazione. Il tecnico federale, che in questi giorni ha partecipato al Master Uefa Pro, è pronto per questa doppia sfida che ha un unico comune denominatore: il rilancio del calcio femminile. “Quella che ci offre la Uefa è una grande opportunità – spiega Sbardella partendo dall’Under 17 sperimentale – che ci consente un’esperienza importante. Noi parteciperemo per la prima volta a questo torneo insieme all’Under 16 maschile: ho selezionato attualmente 64 ragazze attraverso i tornei regionali Under 15 del Settore Giovanile, nel prossimo stage ci sarà una ulteriore scrematura in modo da presentarci a maggio in Portogallo (dove si svolgerà il torneo ndr) con le ragazze più preparate, che saranno poi quelle che faranno parte il prossimo anno dell’Under 17. E’ una squadra in costruzione, ma ho visto che il materiale c’è e sono molto contento di questa opportunità. Per la federazione è un investimento importante che riguarda lo sviluppo di tutto il movimento femminile”. L’altra squadra, quella che affronterà la Fase Elite, si è qualificata al termine di un percorso netto con tre vittorie ottenute contro Isole Faroe (4-0), Grecia (1-0) e Norvegia (2-0) ed è nata attorno ad un gruppetto di sei-sette elementi che lo scorso anno hanno conquistato la medaglia di bronzo ai mondiali, dove sono state inserite nuove realtà emergenti. “Rispetto a quella di un anno fa – continua Sbardella – questa Under 17 è meno tecnica, ma più forte fisicamente. Lo scorso anno avevamo tre individualità che facevano la differenza come Boattin, Simonetti e Giugliano, adesso siamo in grado di presentare una squadra più equilibrata e più strutturata. Abbiamo rimesso mano su tutto, anche sul modo di giocare e proprio la seconda fase europea ci dirà quanto valiamo”. Si giocherà in Italia, ad aprile, un’occasione da non fallire: “A livello di squadre giovanili – conclude il tecnico – il fattore campo non esiste, anzi potrebbe essere un’arma a doppio taglio per le ragazze più emotive che saranno seguite da parenti ed amici. Però è senza dubbio uno spot per tutto il movimento”.