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Nel futuro di Santo Spirito in Sassia la creazione di un Polo museale

Il progetto, presentato dal presidente della Regione Lazio Zingaretti ed dal direttore dell'Asl Roma E Tanese, prevede una valorizzazione radicale del complesso monumentale, per una spesa di 3 milioni e seicentomila euro



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Santo Spirito in Sassia, l'antichissimo complesso ospedaliero della Capitale che occupa l'area ricompresa tra Piazza San Pietro ed il fiume Tevere, assurgerà presto al ruolo di Polo Museale per l' Asl Roma E. E' di poche settimane fa la presentazione del progetto, da parte del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del direttore Asl Roma E, Angelo Tanese. Un progetto ardito, ma che avrà il merito di restituire alla Città eterna un complesso monumentale unico nel suo genere, tra i più antichi del mondo, ricchissimo di storia, Arte e Cultura: Santo Spirito è infatti un esempio di architettura civile rinascimentale, sostanzialmente sopravvissuto ai cambiamenti urbani che, soprattutto in epoca fascista, cambiarono radicalmente il volto dell'area dei Borghi, prospiciente il Vaticano. L'edificio, di epoca altomedievale ma con numerose aggiunte e ritocchi intervenuti nel corso dei secoli, è composto dalle corsie Sistine, dai Chiostri per i Frati, per le Monache e per le Zitelle e dal Palazzo del Commendatore: un organismo non solo atto ad ospitare infermi e pellegrini ma anche gli ordini religiosi e gli addetti ai lavori che si occupavano dell'assistenza dei degenti. L'obiettivo consterebbe principalmente nell'arricchimento della struttura con un'eposizione in grado di ricomprendere 400 pezzi tra contenitori in ceramica e vetri farmaceutici, 300 opere pittoriche e soprattutto un patrimonio librario ingentissimo, quantificato in circa 20 mila volumi: un Polo museale in piena regola quindi, costituito dalla Biblioteca Lancisiana, dalla sala di Consultazione, dalla pinacoteca ed inoltre dalle sale Baglivi e Lancisi, da un piano interrato che ancora conserva i resti della villa di Agrippina Major, e dalle ex stanze della China e della piccola Spezieria, oltre alla famosa edicola contenente la Ruota degli esposti, che in passato permise di arginare la dolorosa piaga sociale dell'abbandono dei neonati. Tra le proposte, c'è anche quella del pagamento di un biglietto di ingresso e l'indizione di un bando, al termine dei lavori, per la gestione del Polo museale, con il quale andare a finanziare le attività sanitarie dell'azienda ospedaliera. Il cantiere vero e proprio, previsto per l'inizio del prossimo anno, dovrebbe durare poco meno di due anni, per un costo stimato di 3 milioni e seicentomila euro, fondi che peraltro sono già stati reperiti nel 2004, impegnati nel 2009 attraverso l'aggiudicazione di un'apposita gara e successivamente bloccati a causa di un contenzioso.