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Nel Lazio al via il piano contro l'omofobia nelle scuole

Il progetto coinvolge 50 istituti e 25.000 ragazzi in tutta la regione con idee innovative legate ai diritti e alla lotta all’omofobia e alla transfobia



Image titleOggi tante persone sono condannate ad avere paura perché sono quello che sono. Per questo la Regione ha deciso di intervenire con un piano per portare l’educazione delle differenze nelle scuole del Lazio. Un grande piano contro l’omofobia nelle scuole.

Coinvolge 50 istituti e 25.000 ragazzi in  tutto il Lazio ed è la più grande iniziativa di questo tipo mai realizzata in Italia.  L’obiettivo è formare cittadini che sappiano stare al mondo. I temi principali che verranno affrontati sono proprio i diritti e la lotta  all’omofobia e alla transfobia, fenomeni di cui le ragazze e i ragazzi devono diventare più consapevoli.Un progetto in collaborazione con le associazioni lgbt. 

È un passaggio di testimone importante per dare una risposta ampia e organizzata al fenomeno dell’omofobia insieme a chi ogni giorno è vicino a queste realtà. In particolare sono stati premiati quattro progetti presentati da alcune associazioni in difesa delle persone lesbiche, gay e trans.

Non lasciamo solo nessuno. vogliamo lanciare un messaggio chiaro: non lasceremo mai solo chi viene discriminato perché lesbica o gay nelle nostre città e nelle nostre scuole, dobbiamo continuare a lottare contro l’ignoranza e il pregiudizio, perché tutte e tutti siano liberi e felici di essere se stessi. Le discriminazioni non devono aver cittadinanza, il rispetto dell’individualità è sacro.

“Abbiamo persone condannate ad avere paura non avendo fatto nulla, essendo solo se stessi, per motivi religiosi, sessuali o di colore della pelle - è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: non preoccuparsi di questo provoca quel degrado civile a cui dobbiamo reagire. Lasciare da parte i diritti perché ci sono altri problemi più importanti a cui pensare – ha detto ancora Zingaretti- sarebbe un grande passo indietro”. “Bisogna sconfiggere l'idea della paura e del nascondimento e lavorare sugli stereotipi. La lotta all'omofobia passa per progetti che entrano nelle scuole e rafforzano il piano dell'offerta formativa e mettono iformatori, i docenti e la comunità scolastica di fronte a un tema che esiste, quello del 'capro espiatorio', che soprattutto in condizioni di difficoltà spesso viene fuori”- lo ha detto il vicepresidente e assessore alla formazione, Massimiliano Smeriglio.