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Nel Lazio un nuovo modo di creare lavoro. Ecco gli interventi della Regione

Si passa dal concetto di assistenza a quello di servizio alla persona, è un nuovo modello fondato sulle politiche attive per l'occupazione



Nicola Zingaretti“Per produrre lavoro c'è bisogno di investimenti, ma accanto ad essi è necessario costruire una cosa che nel Lazio non c'era: un nuovo modello fondato sulle politiche attive per il lavoro” – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, nel corso della presentazione del nuovo piano per il lavoro della Regione.

Dal concetto di “assistenza” a quello di “servizio” alla persona. È su questo che si basa il nuovo modello del Lazio: si passa da forme di assistenza a chi perde il lavoro, e che purtroppo dopo molti anni rischia di rimanere disoccupato, a un impegno immediato per riaccompagnarlo verso un altro posto di lavoro.

La riorganizzazione dei servizi per il lavoro, avviene per la prima volta nel Lazio attraverso la collaborazione tra pubblico e privato, ciascuno a partire dalle proprie competenze.Il contratto di ricollocazione. Nel Lazio sta partendo la sperimentazione di questo  innovativo strumento di politica attiva. Come funziona? La Regione sostiene economicamente la ricerca di un nuovo lavoro. Questi interventi vengono accompagnati da un ulteriore sussidio a sostegno della vita quotidiana del cittadino.

L’obiettivo è garantire un’opportunità a tutti. Ai giovani, a chi ha più di trent’anni e ha perso il lavoro, è rimasto senza e lo sta cercando, alle donne, sostenendo l’imprenditoria femminile e favorendo percorsi di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, e anche alle persone che per diversi motivi si trovano in difficoltà. E poi la formazione: la Regione la sostiene a tutti livelli anche grazie alle risorse europee e alla nuova programmazione 2014-2020.

“Non si può continuare a vivere senza regole o con regole di 30 o 40 anni fa- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: la conferenza sintetizza quali sono le politiche attive messe in campo da questa amministrazione per favorire lo sviluppo della nostra Regione. Dobbiamo ripensare un nuovo sistema produttivo che crei lavoro senza distruggere il pianeta, non arrenderci e non conservare, ma innovare e affrontare i problemi- ha detto ancora Zingaretti".“Intervenire sul mercato del lavoro è come cambiare una ruota con la macchina in corsa. Quest'anno, con tutte le nostre iniziative, abbiamo dato un'opportunità a più di 32mila persone, che saliranno nel 2015 a oltre 100mila grazie ad altri 265 milioni per produrre lavoro" – è il commento del vicepresidente, Massimiliano Smeriglio.“Ci siamo posti come obiettivo quello di riportare i lavoratori al lavoro- è lo ha detto Lucia Valente, assessore al lavoro, che ha aggiunto: il Lazio dà segnali di ripresa, ma abbiamo dovuto ricostruire una macchina, ristabilire un sano rapporto tra noi e le province e i centri per l'impiego. Avevamo davanti una crisi straordinaria e siamo intervenuti con misure straordinarie. Abbiamo voluto offrire servizi per il lavoro degno di questo nome- ha detto ancora Valente."“Si tratta di un insieme di interventi di grande rilievo che fa parte di un’ampia strategia complessiva che mira a rilanciare la Regione Lazio nel suo insieme- è il punto di vista di Guido Fabiani, assessore allo sviluppo economico e attività produttive, che ha aggiunto:  tra pochi mesi avvieremo un approfondito confronto sui temi della reindustrializzazione del Lazio, per precisare la strategia di rilancio dell’economia regionale e dare nuova spinta all’occupazione”.