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Nicola Palmieri, da Napoli a Frosinone a suon di gol

Ecco la seconda puntata dello speciale dedicato ai bomber gialloblu. Vi presentiamo l'attaccante partenopeo classe '99, al terzo anno con i canarini



Nicola Palmieri durante Roma - Frosinone del 20 settembre ©Laura Del GobboPonticelli, quartiere periferico di Napoli. Settantacinquemila abitanti, numeri da capoluogo di provincia. Fra quella miriade di persone, fra quei tanti ragazzini, nel rione Conocal, ce n’è uno che più degli altri ha scelto di far scorrere più velocemente le giornate, nella non facile vita di periferia partenopea, prendendo a calci un pallone. Stiamo parlando di Nicola Palmieri, classe ’99: il futuro attaccante gialloblu porta dalla strada al campo il suo amore per il calcio, entrando nelle fila della Barone Soccer, società di Barra, quartiere limitrofo a quello di Ponticelli. Alto, robusto e capace di dare potenza al pallone con notevole facilità. Una punta vera. Nicola ci mette poco a farsi notare e nel 2013 il Frosinone si accorge di lui, portandolo via dalla sua Napoli per inserirlo nel professionismo, nel capoluogo ciociaro. E’ qui che inizia il cammino verso la ribalta dell’attaccante che si mette subito in mostra. Se la scuola non è il primo dei suoi pensieri, è sul campo che strappa voti altissimi. Nella prima stagione con i canarini mette a segno ben 22 gol, e addirittura la Roma comincia a seguire le sue orme. Non se ne farà niente: la stagione successiva Palmieri sposa ancora il progetto del Frosinone, giocando sotto età negli Allievi Nazionali, lotta per il posto da titolare e con il passare delle giornate gioca sempre di più riuscendo a trovare la porta sette volte. Arriva l’estate e ancora i giallorossi si rifanno sotto per lui, scegliendolo inizialmente come sostituto di Scamacca. Ad agosto però “Niko” è ancora in ritiro con i ciociari, confermandosi ancor di più perno fondamentale dei nuovi Allievi di Roberto Sesena. I numeri già ad oggi, di nuovo, parlano per lui: sette presenze, sei gol, tra i quali uno, seppur inutile, contro quella Roma che sembrava tanto vicina a lui. Una palla protetta, una bomba sotto la traversa. E’ così che si è presentato a Trigoria: la maniera perfetta per raccontarsi, per far capire a tutti chi è Nicola Palmieri. Quel ragazzo che dalla periferia di Napoli ha scelto il calcio come ragione di vita, esprimendosi con il linguaggio più bello del mondo: quello del pallone.

Domani sera la terza e ultima parte con Francesco Altobello, numero nove e goleador dei Giovanissimi Nazionali di Lorenzo Carinci