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Non chiamatelo commissariamento

Dopo la decisione del CdM che affianca Gabrielli a Marino e lo scioglimento del X Municipio, il Sindaco ora è sotto tutela



Il punto di arrivo di una vicenda che intreccia nello stesso canovaccio Mafia Capitale, Panda Rossa, Appalti truccati, Funerali stile “il Padrino” e Trasporto Pubblico lo si è avuto oggi dopo il Consiglio dei Ministri che doveva decidere sulla relazione presentata dal Prefetto Gabrielli sul dossier Roma. Una risposta arrivata con un "Non c'è nessun commissariamento, c'è un ruolo di raccordo operativo del prefetto di Roma" delineato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti che conferma ancora Marino e la sua giunta anche se con molti distinguo.  
Il Ministro Angelino Alfano
Sotto tutela. La strada scelta dal Governo per gettare un salvagente ad una città in profonda difficoltà passa per tre strade che se nella parentesi formale lascia Ignazio Marino Sindaco della città, di fatto ne alienano una larga parte dei poteri previsti. La prima scelta – la più ovvia – assegna al Prefetto Gabrielli il compito di supervisor e ultimo firmatario delle decisioni più importanti che riguardano la Capitale: "Intendo incaricare – spiega il Ministro Angelino Alfano - il prefetto di Roma di assicurare proposte e indicazioni per pianificare insieme al sindaco interventi di risanamento in otto ambiti, in particolare nei settori dell'amministrazione risultati più compromessi". Non solo. Perché unitamente al Presidente dell’Anac Cantone – il secondo tutor scelto da Palazzo Chigi – Gabrielli si dedicherà all’organizzazione del prossimo Gubileo in programma dal prossimo dicembre. Ultimo nome, che era già circolato nella giornata di ieri, è quello di Silvia Scozzese, l'ex Assessore al Bilancio che si occuperà della gestione del debito consolidato della città.  

Malumori. Sulla carta, quindi, la mossa di Renzi lascia Marino al suo posto. Di fatto, invece, gli toglie gran parte delle responsabilità, ma soprattutto dei compiti tipici del Sindaco. E il riflesso della conferenza stampa organizzata dal Governo, racconta di un Campidoglio dal clima tutt’altro che disteso. Perché se è vero che la decisione di sciogliere il X Municipio “per mafia" trovava tutti d’accordo - Sabella era stato chiamato al ruolo di Assessore alla Legalità proprio perché esperto della materia – la scelta invece di togliere al Sindaco il potere decisionale su Giubileo, appalti e progetti futuri ha lasciato più di un malumore nel team del medico Dem. Certo, dal Governo precisano che Gabrielli lavorerà “al fianco” di Marino, ma il tutto si regge su un sottile filo che sembra stia per spezzarsi fra sedi vacanti, funerali celebrati e
vacanze - più o meno opportune - ai Caraibi.