Notizie
Categorie: Nazionali - Under 15

Nulla di fatto tra Lazio ed Hellas Verona, tra una settimana il match di ritorno

I biancocelesti non vanno oltre il pareggio, finisce senza reti la gara di via Cina



LAZIO – VERONA 0-0

LAZIO Rausa, Spiezio, De Angelis, Colarieti, Costalunga, Kokali, Svidercoschi (18'st Spurio), Certini (1'st Ziello), Lavagna (6'st Romani), Frattesi, Mancini (11'st Miceli) PANCHINA Sanfilippo, Guidotti, Sarrocco, De Cosmi, Tiozzo ALLENATORE Franceschini

VERONA Carletti, Guerrini, Polato (33'st Gardini), Forgia, Dell'Agnola Ghismo, Gecchele (14'st Dentale), Cherubin (29'st Poandini), Aloisi (33'st Peretti), Danzi, Martins PANCHINA Quartarolo, Cottini, Rumbul, Manente, Lonardi ALLENATORE Ventura

ARBITRO Tursi di Valdarno

NOTE Ammoniti Costalunga, Svidercoschi Rec. 0'pt -2'st

Lazio e Verona non si fanno male. Sul sintetico del Melli, finisce infatti a reti bianche con la qualificazione che ora verrà decisa nel match di ritorno in casa della formazione di mister Ventura. La gara, complice anche il gran caldo, non fa certo registrare ritmi vertiginosi ma comunque gli scaligeri non tardano a presentarsi dalle parti di Rausa con una bella punizione di Danzi che, al quarto minuto, supera la barriera ma si spegne sul fondo. Al 17' saranno ancora gli ospiti ad essere pericolosi questa volta con Aloisi che verticalizza per il taglio di Dell'Agnola che però strozza tropo il suo destro ad incrociare che sarà facile preda di Rausa. A sottolineare la voontà delle due formazioni di rischiare il meno possibile ci saranno poi le due occasioni per biancocelesti, entrambe su palla inattiva. La prima arriverà infatti su una punizione di Mancini che sfiora il palo alla sinistra di Carletti, e la seconda sugli sviluppi di un corner quando Kokali anticiperà tutti ma la sua zuccata sarà troppo centrale per impensierire l'estremo difensore avversario. Nella ripresa la musica non cambierà poi di molto, con le due squadre che stenteranno a presentarsi con efficacia in area di rigore. Nonostante tutto il secondo tempo farà comunque registrare una Lazio decisamente più intraprendente con il Verona che si preoccuperà soprattutto di contenere per poi provare, di fatto senza però mai riuscirci, a ripartire appoggiandosi ad Aloisi che avrà dunque il compito di innescare la corsa nello spazio di Cherubin. Ecco perciò che, soprattutto dai piedi del neo entrato Spurio, l'undici di Franceschini creerà i maggiori grattacapi al Verona. Il numero venti biancoceleste infatti, prima si divorerà un gol sparando alto da buona posizione appena un minuto dopo il suo ingresso in campo, e poi si vedrà respingere un sua conclusione da un Carletti che salva così il risultato ad una decina di minuti dal termine. Questo sarà l'ultimo acuto di un match che, dopo due minuti di recuperò, rimanderà ogni decisione in merito alla qualificazione alla gara di ritorno.