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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Femminile

Olimpus Olgiata: Marco Abati nuovo tecnico

La società stessa da al mister il benvenuto all'interno del proprio organico, certa di aver identificato nell'uomo e nell'allenatore la persona giusta per gli obiettivi che si è prefissa



Sabatini-AbatiLa Società A.S.D. Olimpus Olgiata 20.12 rende noto di aver affidato la guida tecnica della prima squadra femminile a Marco Abati. La Società stessa da a mister Abati il benvenuto all'interno del proprio organico certa di aver identificato nell'uomo e nell'allenatore la persona giusta per gli obiettivi che si è prefissa. Dopo una carriera da giocatore, terminata a 49 anni, trascorsa tra campionati nazionali e regionali, Marco Abati ha allenato nella passata stagione l'Under 21 nazionale del Real Rieti, ottenendo risultati importanti (tra cui il record di 14 vittorie consecutive, ndr). Precedentemente, Abati ha guidato il Calvi in Serie C1, l'Omnia Terni e il Marmore in C2.Cosa l'ha portata ad arrivare all'Olimpus e a virare verso il femminile?ABATI: "Intanto, mi ha fatto grande piacere essere stato contattato dalla Società, una realtà che conobbi ad inizio stagione, in occasione di un'amichevole che disputò la prima squadra maschile con il Real Rieti, e che mi sembrò da subito molto solida. Quando fui contattato, oltre a sentirmi molto lusingato dalla proposta, mi sentii anche molto preoccupato. Quello femminile è agli effetti un mondo che conosco relativamente. Ho visto molte partite, tra cui quelle della Ternana, rimanendo impressionato dal livello tecnico delle squadre. Ma quando l'Olimpus e Jessica Sabatini mi contattarono ci pensai veramente poco prima di dire sì"Ha già un'idea dell'impronta che vuole dare alla squadra?ABATI: "Non dipende solo da me, non si può prescindere dalle giocatrici. L'allenatore deve impostare il gioco in modo da esaltare le caratteristiche tecniche delle giocatrici che ha a disposizione. Non si può dire a priori 'io farò questo' o 'io farò quello'. Ovviamente, ho una mia idea, a me piacerebbe fare determinate cose, ma devono essere in simbiosi e in sintonia con le risorse messe a disposizione della Società"Arriva all'Olimpus nel momento in cui approda in Elite, nella categoria più alta per quanto concerne il femminile. Che effetto le fa? In che modo approccerà a questo campionato che, agli effetti, sarà una novità un po' per tutti? ABATI: "L'Olimpus va in Elite femminile e in A2 con il maschile, con Fabrizio Ranieri, che è un mio carissimo amico che ho il piacere di ritrovare qui. Anche questo è un aspetto importante per me, sono strafelice di far parte della Società nella quale si trova anche lui. Sicuramente l'Elite sarà un campionato difficile. Credo che in Italia giochino le giocatrici migliori del mondo, giocatrici impressionanti sia per le qualità tecniche che per l'approccio fisico. Secondo me sarà un campionato straordinario"Quali sono gli obiettivi della Società e quali i suoi, a livello personale?ABATI: "A me non piace perdere, mi fa stare male. Questo non vuol dire che io non abbia mai perso. Penso che le sconfitte servano a crescere. Ho trovato qui una Società molto ambiziosa e anche io lo sono. Spero di riuscire a trasmettere alle ragazze queste ambizioni, sono molto carico... vorrei che la preparazione e il campionato iniziassero domani. Vorrei che le atlete che comporranno il roster iniziale abbiano la stessa fame di vincere. Credo che solo attraverso la determinazione e la voglia di arrivare ad un obiettivo lo si possa raggiungere. Le componenti sono tante, ma noi dobbiamo mettercela tutta e non avere alcun rimorso"