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Oltre 3000 bambini hanno affollato il terreno di gioco. Giovanni Malagò: "Questi eventi riconciliano con il calcio"

Il presidente del CONI ospite d'eccezione dell'evento organizzato dal comitato regionale. Melchiorre Zarelli: "Volevamo mandare un messaggio forte e chiaro sui reali valori di questo sport". La visita negli spogliatoi di Lazio e Roma, prima di scendere sul campo dei campioni.



Festa sugli spalti © crlazio.info"Manifestazioni come queste riconciliano con il calcio". Parola di Giovanni Malagò, presidente del CONI e ospite d'eccezione in occasione di "Calcio in Erba", l'evento organizzato dal Cr Lazio allo Stadio Olimpico e che oggi pomeriggio ha coinvolto oltre tremila piccoli talenti delle scuole calcio laziali.Giovanni Malagò © crlazio.info

Inseguendo un gol. In questa magica cornice le emozioni sono palpabili sin dai primi istanti. Osservare gli occhi sgranati dei bambini mentre attraversano il tunnel che conduce al campo di gioco, captare la loro incredulità, il loro entusiasmo mentre sfilano negli spogliatoi di Roma e Lazio, accanto alle poltrone  dei loro miti, è meraviglioso. Da Totti a Mauri, da Gervinho a Klose, da De Rossi a Candreva: è gara (anche tra qualche dirigente, diciamoci la verità) per farsi ritrarre seduti dove i loro beniamini vivono il prematch, mentre splendidi sfottò tra le baby tifoserie, fanno da sfondo ad un momento che per molti di loro resterà indimenticabile. Poi, una volta varcata la soglia, una volta ripercorsi gli stessi passi degli atleti di Serie A, si spalanca il sogno e appare quel lucente prato verde dove tutti vorrebbero, almeno per una volta, giocare. 

Sulle orme dei miti. Il Cr Lazio, capitanato dal presidente Melchiorre Zarelli, ha regalato ai tantissimi piccoli talenti una possibilità unica. Un'idea nata grazie all'impegno di ogni singolo componente del comitato, partendo da Maurizio Rossi e Silvio Crisari, affaticati e appagati mentre scortano i gruppi che un po' alla volta affollano il terreno di gioco a suon di mini partite. Il tutto, naturalmente, sotto gli occhi gonfi di amore e di orgoglio di genitori, nonni, parenti: gli spettatori previsti erano 5000, ma ben presto gli organizzatori si sono accorti che non sarebbero bastati, tanto da suggerire di aprire anche le altre sezioni di una tribuna Monte Mario praticamente gremita. Una festa favolosa, unica, da ripetere. Pensare che l'ultimo evento sportivo ospitato dallo Stadio Olimpico era stata la Coppa Italia. Sembra di essere distanti anni luce.

Il volto del calcio. Perché questa è la parte bella del calcio, dove la passione supera la logica del risultato, dove correre su un prato verde, che sia l'Olimpico o lo spazio di un parchetto pubblico, vale più di tre punti. Ed è questo il messaggio che il numero uno del movimento laziale, Melchiorre Zarelli, ha voluto lanciare a tutti i presenti: "Questo è il volto del nostro amato sport che vogliamo mettere in evidenza oggi. Ho visto tanti genitori accompagnare i loro piccoli, come presenze siamo oltre ogni più rosea previsione. Ho visto famiglie felici, questo è il calcio". Gli fa eco Patrizia Minocchi, che ha collaborato per l'organizzazione: "Vedere tutti questi bimbi giocare regala sempre una gioia enorme - il suo commento - Stavolta è l'emozione che ha vinto, non una squadra". Presenti anche il presidente del CONI Lazio, Riccardo Viola - "Una giornata piena di entusiasmo" -, Eugenio Patanè, Presidente commissione cultura della Regione Lazio, e l’onorevole Svetlana Celli, Presidente Commissione personale statuto e sport di Roma Capitale. Infine non poteva mancare chi su questo terreno di gioco, in questo stadio, ha scritto pagine di storia recente. Parliamo di Simone Perrotta, vice presidente dell'Assocalciatori: "Il vero volto del calcio lo danno proprio i piccolini - ha dichiarato - Questo è lo sport: poter correre dietro ad un pallone con la massima serenità". I bambini lo sanno. Ora basta trovare un modo per farlo capire anche agli adulti.