Notizie

Operazione "Ponte Milvio Sicura": controlli a tappeto in tutta la zona

L'obiettivo è garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della movida. Quattro ragazzi romani denunciati perché urinavano per strada



Controlli in zona Ponte MilvioI Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio e della Compagnia Roma Trionfale, supportati da Carabinieri del N.A.S., del Nucleo Ispettorato del Lavoro, le unità cinofile dei carabinieri di Ponte Galeria e i funzionari dell’A.R.P.A. Lazio hanno dato vita ad una straordinaria operazione di controllo nei luoghi della cosiddetta Movida di Ponte Milvio. L’attività si inquadra nell’ambito del progetto “Ponte Milvio Sicura” finalizzato a garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della Movida verificando il rispetto delle regole e contrastando eventuali forme di degrado.

Sono stati 9 gli esercizi commerciali complessivamente controllati dai Carabinieri, dei quali 2 sanzionati amministrativamente. In particolare, in un pub della zona, i Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno constatato che il titolare non era in possesso dell’idonea documentazione sanitaria di autocontrollo mentre il titolare di un ristorante è stato sanzionato per non aver rispettato i requisiti generali in materia di igiene. 

Impiegate anche le unità cinofileQuattro ragazzi romani, di età compresa tra i 25 e i 27 anni, sono stati denunciati per atti contrari alla pubblica decenza, perché sorpresi dai Carabinieri mentre urinavano per la strada.

Nell’ambito degli stessi controlli, i funzionari dell’ARPA Lazio – Servizio Agenti Fisici – Unità Rumori e Vibrazioni, a seguito di ripetute rilevazioni fonometriche, hanno contestato valori di emissioni sonore superiori al limite previsto a 3 locali, luoghi di aggregazione di molti giovani. I responsabili di questi tre locali sono stati denunciati a piede libero per disturbo del riposo delle persone.

Durante gli stessi controlli, i carabinieri hanno sorpreso e denunciato 7 persone, tra cui tre di nazionalità bengalese, di 29, 38 e 54 anni; due di nazionalità egiziana, di 24 e 57 anni; 2 romani di 28 e 36 anni, mentre esercitavano l’attività abusiva di parcheggiatori.