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Origlia: la rivelazione fatta di dribbling, gol e voglia di rivincita

L'ala del Certosa è il giocatore che tutti vorrebbero. Lui ci racconta la sua stagione: "Il momento più bello? Quel gol alla Tor Tre Teste"



Quella di Gioele Origlia è sicuramente la favola più bella che questo campionato ci sta raccontando. Ora come ora, non c'è squadra che non farebbe follie per accaparrarsi l'ala del Certosa. Eppure, questo classe '99 dalle accelerazioni folli e dal dribbling facile, non è sempre stato l'oggetto del desiderio che è adesso. Ancor prima di diventare l'uomo simbolo della “rivelazione Certosa”, il ragazzo ha vissuto un paio di stagioni interpretando lo scomodo ruolo di riserva in una Tor Tre Teste che, troppo presto, ha deciso di non puntare su di lui. Ci abbiamo fatto quattro chiacchiere facendoci raccontare la storia di chi, le luci della ribalta, ha saputo prendersele nell'unico modo che conta davvero, sul campo a suon di gol e giocate da applausi.

Gioele Origlia, l'ala del Certosa è la rivelazione del campionatoAllora Gioele, partiamo dalla fine. Vigor Perconti – Certosa negli Allievi Elite, al minuto numero quattordici il Certosa agguanta l'1-1 proprio grazie ad un tuo destro dal limite. Come ci si sente dopo il primo gol con i '98?
“Be' è qualcosa di fantastico lo ammetto. Segnare un gol è sempre bello, poi farlo da sotto età e per di più contro una squadra come la Vigor Perconti lo ha reso un'emozione unica”

Gol a parte, ormai è già un po' che sei entrato nel gruppo degli Allievi Elite
“Prima della Vigor Perconti avevo già fatto qualche presenza con i '98. Non è semplice perchè anche dal punto di vista fisico è un campionato più impegnativo però i compagni mi hanno subito messo a mio agio. Mi trovo bene con la squadra e poi queste sono sempre delle belle esperienze da fare”

Importante, da questo punto di vista, è stato sicuramente Stefano Torretti, un tecnico che ti conosce bene
“Con lui mi trovo alla grande e a lui devo molto”

Da fuori sembra uno che non le manda certo a dire
“Quando c'è da scherzare si scherza ma poi, quando c'è da esser seri, è uno che ci tiene al fatto che si lavori seriamente. Per me però è più di un semplice mister”

A questo punto ti chiedo: cosa c'è di speciale nel vostro rapporto?
“Amo la grinta e la voglia che riesce a trasmetterci. Quello dei '99 è un gruppo che l'anno scorso lottava per i play-out eppure ora ci ritroviamo alle finali. Per quanto mi riguarda lo ringrazierò sempre, mi ha fatto maturare come giocatore ma anche caratterialmente. Se sono cresciuto tanto lo devo a lui”

Una crescita esponenziale che vi ha portato alle finali come autentica rivelazione della stagione. Ad inizio anno ve lo aspettavate?
“Credo che nessuno se lo aspettasse, compresi noi. Tant'è che anche gli avversari all'inizio ci affrontavano con un po di superficialità non pensando certo di incontrare una squadra che sarebbe andata a fare le finali”

L'effetto sorpresa magari valeva all'inizio. Eppure voi avete continuato a macinare gioco e avversari. Quale è il segreto di questo Certosa?
“Siamo una squadra che corre dall'inizio alla fine e questo è importante. L'impostazione di gioco che ci ha dato il mister credo abbia fatto la differenza assieme alla grinta e la voglia di arrivare che ha questo gruppo”

State disputando un grande campionato ma, dovendo sceglierne uno, quale è stato per te il momento più bello?
“Non ho dubbi, la seconda giornata di andata. Per nove anni sono stato alla Nuova Tor Tre Teste e batterla grazie ad un mio gol è stata davvero una grande soddisfazione”

Be' deve essere stata una bella rivincita per te
“Sia chiaro, io alla Nuova Tor Tre Teste sono sempre stato bene. Negli ultimi due anni però ho iniziato a non giocare più. E' stata una bella rivincita personale perchè se loro nelle ultime due stagioni hanno dimostrato di non credere in me, il Certosa mi ha dato fiducia e i risultati si sono visti sul campo proprio contro la Nuova Tor Tre Teste”

Adesso però viene il difficile. Siete pronti per le finali?
“Prontissimi. Vogliamo combattere sino alla fine”

Ultima domanda, dopo una stagione così lo sai che questa estate sarai l'uomo mercato?
“Mi dispiace (ride, ndr) ma Origlia è del Certosa e rimane al Certosa”