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Orlandi - Russo: la Lazio c'è. Perugia steso all'esordio

Parte con una vittoria all'inglese il Serilli dei biancocelesti: nulla da fare per la formazione umbra



LAZIO - PERUGIA  2-0  
MARCATORI Orlandi 27’pt (LA), Russo 7’st (LA)  
LAZIO Scardetta 6, Vecchi 6 (st Caselli 6), Pingitore 6.5 (16’st Mihajlovic 6), Franco 6, Cornacchia 6, Tempestilli 6.5 (st Bertini 6), Russo 6.5 (20’st Zoppellari SV), Francia 6.5, Calvigioni 5.5 (st Pica 6), Orlandi 7 (15’st Valdes 6.5), Broso 6.5 PANCHINA Conforti ALLENATORE Girini    
PERUGIA Cerbini 6, Sorbelli 6 (20’st Memaj SV), Fiorucci 6, Bacchi 5.5 (st Baldoni 5.5), Rago 6 (20’st Checcaglini SV), Pomerani 6, Vinciarelli 5.5, Fuscagni 6, Zuppel 5.5 (11’st Fattorini 5.5), Finetti 5.5, Pelliccia 5.5 (8’st Veneri 5.5) PANCHINA Salvietti, Ricci ALLENATORE Falaschi    
ARBITRO Torreggiani di Civitavecchia, voto 6    
NOTE Angoli 6-1 Rec. 2’st.

Lazio, buon esordio al SerilliUna Lazio rilassata e consapevole porta a casa il primo risultato positivo del suo Serilli, giustiziando un Perugia asettico e con poche idee chiare. I biancocelesti si son ritrovati fin dai primi minuti del match ad assediare la metà campo avversaria, barricata dalle maglie rosse con minimo dieci uomini a coprire. Nonostante gli spunti qualitativamente pregiati da parte dei ragazzi di mister Girini, la Lazio non riesce a trovare il varco per i primi dieci minuti, finchè al 13’ Calvigioni tenta di gettare palla a rete, in qualche modo, scivolando: bravo in quest’occasione Cerbini a strappargli la gioia del goal. La prima situazione offensiva per il Perugia (si riporta, per dovere di cronaca) giunge non prima del 20’: un tiro innoquo, terminante alto sopra la traversa. Due minuti più tardi, Lazio vicina al meritato vantaggio, con il cross di Russo a cercare Calvigioni: il numero nove, però, manca l’appuntamento. Bisognerà attendere il 27’ per vedere la rete gonfiarsi: dopo l’unico calcio d’angolo battuto dal Perugia, la Lazio trova finalmente i corridoi (sinora intasati) liberi. Micidiale il tandem di Russo e Orlandi, che consente a quest’ultimo di trovare finalmente il goal dell’uno a zero. Cinque minuti dopo il fischio della ripresa impingua il risultato lo stesso Russo. E tutto il resto è noia: il Perugia si dimostra prudente nelle retrovie (bravi i centrali, seppur coadiuvati da molteplici compagni arretrati) ma inconcepibilmente sterile in fase offensiva. Merito parziale della Lazio, naturalmente, ma anche in quelle rare occasioni in cui il Perugia trova lo spazio da perquotere, sembra che manchino le idee, la naturalezza. La Lazio tutto sommato è soddisfatta: seppur accarezzando più volte l’idea del goal sul finale, senza trovarlo, può comunque gongolare su un risultato positivo mai messo in pericolo. Partite utili per la morale e lo spirito, a patto che non si travalichi il limite cascando nel tranello della superbia.