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Ostiamare, Cabriolu prudente: "La mia squadra è un cantiere"

Il diktat del tecnico biancoviola: “Dobbiamo crescere in tutti i reparti” sul girone: “Differenze? Solo apparenti”



Il tecnico Cabriolu“Una squadra in lavorazione”. Cosi, il tecnico Cristiano Cabriolu definisce il gruppo dei suoi ragazzi, giunti ormai alle soglie del campionato. “E’ naturale. Per formare un gruppo competitivo ci vuole del tempo, proprio per generare le alchimie all’interno del collettivo. Abbiamo a disposizone 25 elementi di buon livello, ma c’è da lavorare. Dove? In tutti e tre i reparti. Questo perchè nelle varie amichevoli sono emersi di volta in volta errori commessi in tutte le zone del campo. Dobbiamo conoscerci, dobbiamo trovare il nostro sistema di gioco.” Un gioco, necessario anche per soddisfare le esigenze di classifica, minaccia costante, per ragazzi così giovani. “Chiaramente il risultato è importante. Non credo che subire delle sconfitte possa rappresentare un problema dal punto di vista mentale; fanno parte anche queste del momento di crescita del ragazzo. Credo che solamente nel caso in cui manchi il valore all’interno della squadra, subire risultati negativi possa essere motivo di mortificazione.” La chiave per arrivare al buon esito è, inutile dirlo, la prestazione e l’atteggiamento sul campo: “Vedremo una squadra organizzata, votata al gioco palla a terra, animata da mentalità prettamente offensiva e, in fase di non possesso, che punterà a riconquistare la sfera con aggressività." Non ama parlare di obiettivi mister Cabriolu: “Vista la costante crescita biologica dei ragazzi di quell’età, è difficile fissarli”, ma lo scopo che l’Ostiamare, in quanto società, si prefigge è chiaro: “Il fine è quello di allestire organici per cercare di arrivare alle finali, nonostante quello dei 2002 sia un campionato molto particolare. Anche le squadre sulla carta meno forti, potrebbero mettere in difficoltà  quelle più dotate, proprio perchè la crescita di un giocatore può rivelarsi consistente ed improvvisa. Per questo motivo sono portato a credere che le differenze tra i due gironi, sono perlopiù apparenti.” L’Ostiamare di Cabriolu si presenta al campionato dunque con diversi aspetti da affinare, ma si consola con una grande certezza: “Se devo pensare a un nostro punto di forza”, afferma il tecnico, “Mi viene in mente il numero di centrocampisti di qualità a nostra disposizione. Un’abbondanza non comune in altre realtà.”