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Ostiamare di carattere sulla Lodigiani: è finale!

I lidensi vanno sotto nel primo tempo, ma nella ripresa pareggiano e segnano il gol vittoria in inferiorità numerica



LODIGIANI – OSTIAMARE 1-2

MARCATORI Ventura 6’pt (L), Bucri 16’st rig. (O), Scaccia 34’st (O)
LODIGIANI Branca 6, Leacche 6, Cocchia 5.5, Giorgio 6, Ventura 6, Grisolia 6, Crudo 6.5, Mercuri 6, Bonifazi 6, Rodi 6 (27’st Mazza sv), Coccia 6.5 (23’st Joshua sv) PANCHINA Campagna, Deratti, Serpico, Bottone ALLENATORE Santucci
OSTIAMARE De Persio 6.5, Rigon 6 (18’st Pozzi 6), Monfreda 6, Yakubiv 6, Olivetti 6.5 (38’st Felici sv), Seri 5.5, Scaccia 7, Bolli 6.5, Bucri 6.5, Sibilio 5.5 (4’st Marzi 6), Bello 6 (34’st Zanin sv) PANCHINA Placidi, Renzoni, Caldarozzi ALLENATORE Mussoni
ARBITRO Nuccetelli di Roma 2, 6
NOTE Espulso al 18’st Seri (O) per doppia ammonizione. Allontanato al 36’st Santucci (L) per proteste. Ammoniti Grisolia, Rigon, Ventura, Crudo, Bolli. Angoli 2-2. Rec. 6’st.

l'esultanza di Scaccia ©PaoloLoriCarattere e mentalità. Questo traspare dalla seconda semifinale dell’VIII Memorial Alessandro Bini. Vince l’Ostiamare, e lo fa da grande squadra contro una Lodigiani favorita ai blocchi di partenza. Meglio i ragazzi di Santucci nella prima frazione, chiusa in vantaggio, poi nella ripresa i viola si trasformano, trovando il pareggio e addirittura la vittoria con un giocatore in meno. Dopo la Tor Tre Teste, l’Ostiamare di Mussoni fa fuori un’altra grande e si qualifica, a questo punto, da favorita alla finale della manifestazione contro il Tor di Quinto.

Il primo affondo è targato Lodigiani: è Crudo ad aprire i giochi, concludendo la sua discesa sul versante destro con un violento diagonale che De Persio devia in corner con un tuffo plastico. Al secondo tentativo il club della Borghesiana passa: punizione dalla destra di Crudo, girata di testa di Bonifazi con la sfera che carambola sulla coscia di Ventura e s’infila all’angolino. L’Ostiamare è in difficoltà e soffre le scorribande degli avversari, che poco dopo rischiano il raddoppio con l’occasionissima che Bonifazi spreca a tu per tu con uno strepitoso De Persio. A ridosso del quarto d’ora arriva la reazione viola: i ragazzi di Mussoni mettono fuori la testa e si fanno vedere dalle parti di Branca con un bel contropiede ispirato dalla sponda di Bucri e rifinito dal lancio di Bello per la corsa di Scaccia, che tuttavia sbaglia il controllo decisivo. Passato il momento di difficoltà, l’Ostiamare attacca nuovamente alla ricerca del pari: stavolta Scaccia imbuca per il taglio di Bucri, ma il diagonale mancino del numero 9 lidense termina alto sulla traversa. La Lodigiani si riorganizza e smette di concedere spazi agli avversari, ricacciandoli nella loro metà campo e chiudendo la frazione in pressing offensivo. Sono di Mercuri e Coccia le ultime battute dei primi 35’, poi le due squadre vanno negli spogliatoi con la Lodigiani meritatamente avanti per quanto visto sul terreno di gioco.

Il tecnico dell'Ostiamare MussoniNella ripresa è sempre la Lodigiani a far girare palla, proponendosi in un paio di occasioni in avanti, eppure le prime palle-gol sono per l’Ostiamare, più concreta e che conferma di essere ancora in partita. Il subentrato Marzi è bravo a crearsi lo spazio al limite, ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta; a seguire è Bucri ad impegnare Branca in presa bassa. Fase del match delicata per la compagine di Santucci, che accusa un leggero calo fisico: l’Ostia lo fiuta e non ha bisogno di altro per agguantare il pareggio. Siamo al 16’ quando capitan Grisolia perde una palla sanguinosa in fase d’impostazione, Bello s’invola verso la porta avversaria ed in area viene steso da Ventura. Per l’arbitro è rigore e dal dischetto Bucri insacca di potenza. L’entusiasmo dei gabbiani dura poco perché appena due giri di lancette dopo Seri viene espulso per doppia ammonizione: Mussoni ridisegna subito la squadra, che però a seguire rischia di capitolare quando Crudo chiude un incredibile coast to coast con un cucchiaio su De Persio in uscita che fa la barba al palo. Ma l’Ostiamare ha già dimostrato di avere una diversa mentalità rispetto alla passata stagione, e tutto il carattere dei lidensi fuoriesce allo scadere, quando Scaccia svetta di testa su corner e regala ai suoi la finale del Memorial, mandando in estasi compagni e sostenitori.