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Ostiamare, ora puoi davvero permetterti di osare

Le vittorie nei due big match contro Savio ed Urbetevere hanno proiettato i viola in un'altra dimensione



L'Ostiamare esulta sotto la tribuna dell'Anco Marzio ©Laura Del GobboTre vittorie consecutive, le cui ultime in due big match, non passano inosservate. Battere il Savio e subito dopo l’Urbetevere, in trasferta, non è da tutti, e rappresenta un messaggio chiaro ai naviganti: per il Titolo c’è anche l’Ostiamare. Lo si era già intravisto nel pre campionato, quando il tecnico dei classe 2001 viola Alessandro Mussoni aveva dichiarato che la sua squadra era in crescita, e poi nel Memorial Alessandro Bini il gruppo lo aveva dimostrato arrivando fino alla finale. In campionato, dopo un inizio non brillantissimo in cui sono stati persi dei punti per strada (vittoria sofferta 4-3 con il Rieti, pareggio 2-2 a Ladispoli e sconfitta interna per 1-2 contro l’Accademia Calcio Roma), discorso da fare sotto il profilo dei risultati ma non del gioco, la squadra si è scossa ed ha cambiato marcia, inanellando tre vittorie di fila, le ultime due, come già accennato, contro azzurri e gialloblu. Grazie alla serie positiva l’Ostia si è piazzata in terza posizione, a quota 13, rilanciandosi con personalità. Quello che colpisce di questa squadra, guidata con intelligenza da una allenatore che cura al massimo i dettagli e sa come far rendere al massimo i suoi giocatori, è stata la mentalità, perché le qualità tecniche ci sono sempre state, fin dall’anno scorso. Un paio di innesti mirati in estate, che hanno completato una rosa già ottima, ed un evidente cambio di atteggiamento hanno portato a questi risultati: la squadra è più matura, cede meno psicologicamente, sa soffrire, sa adattarsi all’avversario di turno, è più concreta ed è migliorata tantissimo sulle palle inattive. Sta arrivando inoltre anche la costanza, un fattore importante per giocare a certi livelli. Queste sono tutte caratteristiche di una grande squadra, di conseguenza i lidensi non possono più nascondersi. Il campionato è ancora lungo, certo, ma per quel che abbiamo visto in queste prime giornate, l’Ostiamare di Mussoni ha tutte le carte in regola per fare un’annata da protagonista.