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Categorie: Giovanili - Juniores

Ostiamare, parla Claudio Franci: "Orgoglioso dei miei ragazzi"

L'allenatore biancoviola soddisfatto: "Abbiamo lanciato due calciatori in prima squadra e tanti altri sono pronti"



Claudio Franci, tecnico della Juniores NazionaleTerzo posto, 54 punti e uno scontro diretto alle porte per l’Ostiamare di Claudio Franci. I biancoviola puntano a mantenere il terzo posto cercando di difenderlo dagli attacchi della Viterbese, avversaria di sabato. L’ex tecnico del Grifone Monteverde è molto soddisfatto della stagione dei suoi ragazzi: il club tirrenico ha quasi sempre schierato giocatori del 1997, perché l’obiettivo è quello di riuscire a lanciare almeno due-tre calciatori in prima squadra. Obiettivo che è stato già raggiunto. 

Che bilancio tracci del vostro campionato a quattro giornate dalla fine?

“Sono felicissimo, siamo l’unica squadra che è scesa in campo praticamente sempre con soli classe 1997 in campo e abbiamo anche fatto esordire diversi ’98. Un’altra soddisfazione è aver aggregato permanentemente due ragazzi in prima squadra, come il nostro capitano, Fraschetti e il difensore centrale Simone Ferri. Quest’ultimo è stato una bella sorpresa e ha avuto una crescita esponenziale. In più Quattrotto, Breda, Giorgini e David Ferri sono in orbita prima squadra. Sono convinto che con questo gruppo avremmo potuto vincere il campionato Allievi Elite…”. 

E’ un campionato, però, non particolarmente competitivo, dove spesso escono fuori risultati roboanti.

“La mia idea è che questo campionato ha un solo scopo: formare giovani per la prima squadra, senza guardare tanto al risultato. Non penso serva giocare con dei classe 1995 che, se in gamba, dovrebbero già essere aggregati in Serie D. Chiaramente a livello di gioco non può essere un torneo bello, visto che un allenatore lavora sempre con un gruppo diverso considerando che alcuni ragazzi vengono chiamati in prima squadra. Il mio unico rammarico è proprio quello di non essere riuscito a dare un gran gioco, ma non è facile. Però penso di aver centrato il mio obiettivo, ovvero aver formato dei calciatori pronti per il salto, cosa non di poco conto e che permette alla società di risparmiare soldi”.

Come ti sei trovato ad allenare una squadra giovanile dopo tante prime squadre?

“Sono due cose molto differenti: all’inizio ero un po’ spiazzato, perché probabilmente avevo pretese troppo alte. Però ho portato delle regole in modo che i ragazzi che vengono convocati in Serie D si trovano meno disorientati”.

Sabato affrontate in trasferta la Viterbese, che ha tre lunghezze meno di voi. Come stai preparando la partita?

“Devo vedere chi avrò a disposizione, visto che la prima squadra ha diverse assenze e attingerà da noi. A noi basterebbe un pareggio, comunque è un avversario di tutto rispetto, che come noi schiera un gruppo molto giovane e gioca bene. Le più forti, però, sono San Cesareo e Rieti, che scendono in campo con ’95 e ’96, ma giustamente puntano a vincere il campionato e sono ai primi due posti con grande merito”.

Che impressione ti ha fatto Roberto Chiappara?

“E’ un grande tecnico e un ottimo professionista e la squadra con lui ha espresso un gran calcio, soprattutto ad inizio campionato. Purtroppo abbiamo una rosa corta per scelta societaria ed è una cosa che alla lunga si paga”.

Come giudichi questo campionato di Interregionale e chi ti ha deluso?

“Tolte le prime quattro, penso che le altre squadre siano tutte una spanna sotto anche a livello di organizzazione. Mi ha deluso l’Astrea, che ha una rosa importante e da cui mi aspettavo qualcosa in più. Non mi aspettavo questo divario tra Lupa Castelli Romani e Viterbese, ma il campionato alla lunga dice sempre la verità…”.

Resterai ad Ostia nella prossima stagione?

“Se il presidente vorrà, sicuramente. Non so se continuerò ad allenare la Juniores Nazionale, farò ciò che mi verrà chiesto. Qua c’è una grandissima società, dove si lavora alla grande: questo è un club che con la sua serietà ti permette di fare 5-6 punti in più a stagione”.