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Pallavolo - Mondiali 2014, Italia in semifinale: la cronaca del 3-0 agli Stati Uniti

Le azzurre superano gli Usa che, a loro volta, si impongono 3-1 sulla Russia regalando la qualificazione alle ragazze di Bonitta con un turno di anticipo. Stasera la sfida contro le russe



ITALIA - STATI UNITI 3 - 0 (25-23, 25-22, 25-20)


ITALIA Piccinini (K), Lo Bianco, Centoni, Arrighetti, Chirichella, Del Core, Costagrande, Bosetti C., Ferretti, Diouf, Folie, De Gennaro (L) ALLENATORE M. Bonitta 

STATI UNITI Fawcett (K), Larson, Murphy, Hill, Akinradewo, Dixon, Dietzen, Glass, Thompson, Robinson, Adams, Banwarth (L) ALLENATORE K. Kiraly

ARBITRI Jiang L. (Cina), Yener A. (Turchia)

NOTE Durata set 31', 30', 28' Top scorer dell'incontro Del Core (Italia) con 15 punti.


L'urlo della Centoni dopo il punto della vittoria (Foto © Ansa)Poca fortuna per l'Italia ai sorteggi della Final Six iridata: il girone di ferro con Stati Uniti e Russia aveva spaventato Bonitta, il quale aveva dichiarato che per battere queste avversarie la sua squadra sarebbe dovuta andare oltre i propri limiti. Il coach azzurro aveva anche definito Italia - Stati Uniti un incontro "proibitivo", ma la partita è stata proibitiva solo per i primi istanti di gioco. Le statunitensi, allenate dalla leggenda del volley e beach volley Karch Kiraly, hanno ingranato subito mettendo in piedi un gioco organizzato, preciso e molto incisivo. Le azzurre, come già visto nelle gare precedenti, sono partite contratte. Facile quindi per Fawcett e compagne rimanere in vantaggio per tutta la prima metà del set. Il pareggio arriva intorno al secondo time-out tecnico, sebbene tornate in campo siano ancora gli Stati Uniti e mettere a segno un break vincente in grado di ipotecare il parziale grazie ad un importante 22-18. A questo punto una grande Del Core e un'altrettanto grande Centoni, supportate dal muro invalicabile di una ritrovata Chirichella, sono salite in cattedra ribaltando il risultato. Le americane sono rimaste travolte dal gioco azzurro, impeccabile in ogni fondamentale, e non sono state in grado di fermare l'accelerata che ha portato al 25-23 finale
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Lo scontro prosegue più acceso che mai nel 2' set. Le due formazioni vanno avanti punto a punto, finché Larson e Murphy non trovano lo spunto per portare in vantaggio gli Stati Uniti. Le azzurre rimangono in scia, ma il ritardo di 2 lunghezze comincia a farsi preoccupante sul 20-22. Riconquistato il servizio, Bonitta ha l'idea vincente: Ferretti in battuta al posto di Centoni, Diouf in prima linea su Lo Bianco. Ferretti si fa trovare pronta e forza il colpo, mettendo in difficoltà la ricezione a stelle e strisce. La difficoltà avversaria nell'impostare ogni manovra offensiva non passa certo inosservata e le azzurre ne approfittano per difendere e contrattaccare nella maniera più efficace possibile, pareggiando subito i conti e andando poi a conquistare il punto dell'inaspettato 25-22.

Il 2-0 nel conto set conferisce una certa sicurezza a Lo Bianco e compagne, sempre più consce del proprio valore. La squadra dimostra maturità e determinazione tanto in attacco quanto in difesa, nonostante gli Stati Uniti restino l'avversario di livello che d'altronde tutti si aspettavano. Kiraly manda in campo la Adams con la speranza di dare nuova linfa alla sua squadra, ma la sua scelta non rivoluziona gli equilibri. Del Core è infaticabile e dimostra di poter essere una vera trascinatrice, mentre Costagrande - finora timorosa è un po' in ombra - trova finalmente maggior incisività. Il muro, con Chirichella e Del Core su tutte, torna efficace come nel 1' parziale. A fronte di una prestazione così di livello, nulla può impedire il punto del 25-20 che chiude set e incontro, con un 3-0 che proietta le azzurre direttamente in semifinale. Il cammino è ancora lungo, ma la rosa di Bonitta ha dimostrato una volta di più di essere la squadra da battere. La Russia sarà la prossima a provarci, prima delle finali in cui bisognerà davvero capitalizzare le buone prestazioni messe in campo finora.