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Palombi ad Auronzo: "Esperienza unica, una scuola di calcio"

L'attaccante biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Radio: "Allenarmi vicino a questi campioni è un grande onore, sto imparando tantissimo"



Simone Palombi ad Auronzo di Cadore foto©SsLazio.itE' stato uno dei grandi protagonisti della passata stagione, Simone Inzaghi non se ne è privato mai, schierandolo in campo per ben 38 volte tra campionato, Tim Cup e Supercoppa Primavera. Un giocatore che nella Lazio ha fatto tutta la trafila, dai più piccoli fino alla prima squadra, dove nelle ultime settimane sta cercando di inserirsi, partecipando al ritiro di Auronzo di Cadore. Difficile che resti nel gruppo di Stefano Pioli anche durante la stagione, Simone Palombi probabilmente andrà a fare esperienza, magari in una piazza che possa offrirgli più spazio e un palcoscenico degno dei suoi gol. Oggi al termine dell'allenamento mattutino, l'attaccante classe '96 è stato intervistato dai canali ufficiali (radio e tv) della Ss Lazio: "E un'esperienza unica, una scuola di calcio. Allenarmi vicino a questi campioni è un grande onore, sto imparando tantissimo. I ritmi sono diversi, la velocità di pensiero e di gioco è totalmente diversa. Il primo anno di Primavera ho trovato qualche difficoltà, ma ho imparato, stessa cosa anche qui, nuovi ritmi nuove cose da imparare." - continua Simone Palombi - "Parlare di impressioni nel giocare vicino ai grandi, è una cosa ovvia perché io sono sempre impressionato da loro. Felipe, Klose, Candreva, tutti mi danno molti consigli, questo non capita spesso a ragazzi come me.In campo sto spaziando molto su tutto il fronte d'attacco, sono stato impiegato maggiormente sul fronte destro. Per un attaccante è fondamentale mandare la palla in rete. Rubo con gli occhi da tutti, sto attento ai singoli movimenti e provo a riportarli in campo, ovviamente cerco di non farmi sfuggire niente del reparto offensivo." L'attaccante biancoceleste è entusiasta: "Sono cresciuto dal punto fisico e anche sul tecnico tattico, devo perfezionare l'agonismo, sono stati fatti dei passi in avanti ma vanno migliorati. Le gioie con la Primavera sono arrivate, ma stare ad Auronzo con la prima squadra è un trofeo per me. Molti giovani vorrebbero avere questa opportunità, io darò il meglio. Sono a disposizione del mister, qualsiasi cosa mi dice di fare, prima punta o seconda punta, gioco come vuole lui. Lui mi sprona sempre sulla parte agonistica. Il lavoro sotto sforzo è il più importante, tenere questi ritmi è faticoso. - infine un pensiero per il tecnico della Primavera . Da Inzaghi ho preso tanto, è stato il primo che ha tirato fuori le mie potenzialità, mi ha dato tanto, sia sul piano tecnico che sul piano emozionale. Non toglie mai lo sguardo da noi attaccanti, perché l'allenamento è lo specchio della partita. Ieri sera al Palaroller abbiamo capito perché non abbiamo fatto i cantanti, però potremo fare un'altra prova di canto, magari va meglio."