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Categorie: Giovanili - Juniores

Paolo Fiorletta fa il punto sulle difficoltà dell'Isola Liri

Sabato arriva l'Ostia Mare e il tecnico promette: "Vogliono i tre punti? Dovranno sudarli"



Image titleTra i match più invitanti della quarta giornata spicca il 'testa-coda' del girone I: la sfida tra Ostia Mare e Isola Liri. Sulla carta una gita fuori porta per i tirrenici, un'impresa titanica per i ciociari. Ma il campo confermerà le previsioni? Il calcio insegna che i pronostici sono materia da scommettitori non da allenatori. Mister Fiorletta lo sa bene e prova ad analizzare assieme a noi la sfida di domani con sguardo lucido ma senza complessi d'inferiorità. Il tecnico guarda anche indietro, inquadrando i problemi che hanno bloccato l'Isola Liri in questo inizio di stagione. Cominciamo proprio da qui.   

 

Mister, l'ultimo posto con zero punti alla terza gionata, con un gol fatto e 14 subiti, sono statistiche che mostrano una squadra decisamente in difficoltà. Cosa non sta funzionando? 

"Il problema risiede in un settore giovanile poco coltivato. Già da qualche anno manca un vivaio e questa assenza pesa, soprattutto a una categoria come la Juniores. L'origine di questo vuoto è dovuto soprattutto ai limiti delle strutture. Abbiamo solo un campo - ragiona Fiorletta - il Nazareth. Un terreno in erba che richiede una cura costante e che, da solo, non permette di ospitare anche un settore giovanile, con i relativi spazi e tempi per gli allenamenti. Vede - prosegue il tecnico - credo fermamente nel valore di questo settore. Si può anche allestire una prima squadra da 500mila euro, ma senza i giovani si dura un anno o poco più".   


Ora, per risalire la china, ritiene più utile una 'scossa' o un lavoro costante e impostato nel corso dell'intera stagione? 

"Vede, il lavoro settimanale c'è e l'impegno dei ragazzi mi conforta. Ma il problema è che provengono quasi tutti da realtà provinciali e per loro è difficile misurarsi nella Juniores Nazionale con questo gap di esperienza da colmare in corso d'opera. Essere realisti però non deve farci scadere nel pessimissmo - ragiona il mister - Non tutte le squadre del girone sono delle corazzate. Ci sono anche compagini più alla portata e con loro dovremo misurarci consapevoli di poter sfruttare delle buone chance".   


Domani però avrete un ospite insidioso: l'Ostia Mare. Anche se non proprio alla portata, potrebbe rappresentare lo stimolo giusto per tentare la riemersione dal fondo? 

"Una cosa è certa - scandisce con orgoglio Fiorletta - giocheremo una partita gagliarda. Se verranno con l'obiettivo dei tre punti dovranno sudare parecchio per ottenerli. Non credano che ci diamo per battuti in partenza solo per via del divario di classifica".   


Come li affronterete? 

Vedremo una squadra riversata in avanti e senza nulla da perdere o del tatticismo? "Bisogna essere realisti: contro l'Ostia Mare siamo noi la squadra che deve difendersi. Non siamo ancora attrezzati per impostare una gara all'attacco. Non certo contro i tirrenici. Posso già anticipare che sto lavorando a un 5-4-1. È un modulo affidabile che esalta le nostre peculiarità tecnico-tattiche. Lo abbiamo provato molto in settimana e credo che sarà quello che utilizzeremo in campo domani".   


Staremo a vedere se l'argine di Paolo Fiorletta sarà in grado di fermare l'onda bianco viola, a caccia della sua quarta vittoria in campionato. Di certo il calcio insegna che sono proprio queste le partite più insidiose, e non certo per chi sta in fondo alla classifica. Mister Fiorletta ha un lavoro duro davanti a sé, ma anche il tempo di un'intero campionato. La voglia e la capacità del tecnico non mancano, quanto all'occasione che accende l'orgoglio e che solo un big match sa dare, questa si potrebbe concretizzare fra poche ore; sta ai suoi ragazzi saperla cogliere.