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Papa Francesco: Giubileo straordinario nel 2016

Poche ore fa l’annuncio di Papa Francesco: un Anno Santo straordinario, interamente dedicato al tema della Misericordia. Stupore ed emozione tra i fedeli.



Image titleLa giornata che va a concludersi si preannunciava come una di quelle giornate speciali, dedicate agli auguri, agli impegni – e magari anche ai primi bilanci – per Papa Francesco. Proprio oggi infatti cade il secondo anniversario dell’elezione dell’argentino Jorge Mario Bergoglio a duecentosessantaseiesimo Successore di Pietro. E pure in questa giornata, già di per sé speciale, Papa Francesco non ha cessato di stupire il mondo: il suo ultimo, incredibile pronunciamento solo poche poche ore fa quando, nel corso della celebrazione penitenziale all’interno della Basilica vaticana, ha indetto un Anno Santo straordinario, con decorrenza dal dicembre 2015 fino al novembre 2016. Stupore disarmante tra i fedeli che via via, in queste ore, stanno apprendendo la notizia lasciando spazio, dopo il primo e comprensibile sconcerto, ad un indubbio entusiasmo. E si riaccendono i riflettori su uno dei momenti forti con cui la Chiesa Cattolica, fin dal XIV secolo, chiama periodicamente a raccolta nella Città Eterna i cristiani provenienti dal mondo intero.


Image titleGiubileo: una radice millenaria. Molti pensano che il Giubileo sia una trovata medievale che la Chiesa Cattolica porta avanti a scadenze più o meno regolari. In realtà di scadenze ce ne sono ma il concetto di giubileo ha una radice antichissima, che valica millenni di storia, compresa la stessa genesi della Chiesa Cattolica, per attestarsi anzitutto all’interno della tradizione religiosa ebraica, dove il Giubileo ricorreva ogni cinquant’anni, nell’ambito dei quali – in ossequio alle prescrizioni bibliche (Levitico 25, 10-13) – avveniva la restituzione delle terre agli antichi proprietari, la liberazione degli schiavi, il riposo della terra e la remissione dei debiti. Un anno straordinario dunque rispetto al normale ciclo cronologico, che con l’avvento del cristianesimo venne ereditato da quest’ultimo, trasformandosi in un evento maggiormente improntato alla spiritualità ed incentrato sul perdono dei peccati mediante una indulgenza aperta a tutti, capace di ristabilire un contatto non solo con Dio ma anche con il prossimo. Il primo a rilanciare questo evento, in chiave cattolica, fu Papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani, 1230-1303) il quale, all’alba del XIV secolo indisse un Anno Santo dove tutti i fedeli che avrebbero raggiunto Roma avrebbero ricevuto la remissione completa dei peccati: inizialmente prefissato ad una scadenza centenaria, poi ridotta a cinquant’anni nel 1350 e successivamente abbassata a trentatrè anni (sulla scorta degli anni di vita di Cristo), fu finalmente stabilito alla consueta cadenza di venticinque anni, nel 1475. E tale prescrizione è stata sempre rispettata, eccenttuando gli anni 1800 e 1850 (dove le turbolenze napoleoniche prima, ed il tardivo rientro dall’esilio del Beato Pio IX poi, non permisero la celebrazione dell’evento). A partire dal XVI secolo inoltre, i Pontefici succedutisi sul soglio di Pietro non disdegnarono nemmeno di celebrare Anni Santi straordinari (cioè indetti al di fuori delle date tradizionali): predecenti illustri furono l’Anno Santo straordinario della Redenzione, celebrato nel 1933 da Papa Pio XI ed il più recente Anno Santo straordinario della Redenzione, avutosi nel 1983 grazie a San Giovanni Paolo II. In tutto, ventisei appuntamenti giubilari, cui succederà dal prossimo dicembre quest’ultimo, il ventisettesimo, indetto da Papa Francesco. Riti simbolici che accompagnano la celebrazione del Giubileo sono l’apertura e la chiusura delle Porte Sante presenti nei portici delle quatro Basiliche maggiori di Roma (dapprima quella di San Pietro in Vaticano, cui seguono San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore), quale momento in cui si esprime maggiormente l’avvio e la conclusione del tempo di riconciliazione. I primi sviluppi dell’annuncio. Papa Francesco ha voluto dare fin dall’avvio del suo pontificato, esattamente due anni fa, un fortissimo impulso al tema della Misericordia di Dio. Più volte si è soffermato su di essa, dal primo Angelus (17 marzo 2013) fino al recentissimo messaggio per la Quaresima 2015. Proprio all’avvio del tempo quaresimale, Bergoglio aveva preannunciato l’iniziativa di una ventiquattrore legata al tema della riconciliazione e della penitenza, da celebrarsi nella giornata di oggi. Image titleE proprio nel corso di questa celebrazione, il Papa ha lasciato i presenti col fiato sospeso, annunciando l’evento giubilare che è stato immediatamente accolto dai presenti con uno scrosciante applauso. “Ho deciso di indire un Giubileo straordinario – afferma Francesco - che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell'Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, domenica di Nostro Signore Gesù Cristo, re dell'universo e volto vivo della misericordia del Padre". Il Papa ha successivamente incalzato “"Nessuno può essere escluso dalla Misericordia di Dio, tutti conoscono la strada per accedervi e la Chiesa è la casa che tutti accoglie e nessuno rifiuta. Le sue porte permangono spalancate, perché quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono. Più è grande il peccato e maggiore dev'essere l'amore che la Chiesa esprime verso coloro che si convertono. Sono convinto - ha concluso Bergoglio - che tutta la Chiesa potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione a ogni uomo e ogni donna del nostro tempo. Lo affidiamo fin d'ora alla Madre della Misericordia, perché rivolga a noi il suo sguardo e vegli sul nostro cammino". Ora il prossimo passo sarà la preparazione pratica del Giubileo, che Papa Francesco ha voluto affidare immediatamente al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione “perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare a ogni persona il vangelo della Misericordia”. Prima di questo passaggio però avverrà la pubblicazione della bolla di indizione, che sarà resa nota il prossimo 12 aprile, domenica in albis, consacrata da Papa Wojtyla alla Divina Misericordia proprio a partire dall’Anno Santo 2000.