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Papa Francesco: ripartire dai clochard

Gli ultimi della Capitale al centro dell’attenzione e delle iniziative di Bergoglio. L’ultima durante l’Angelus di domenica scorsa, protagonisti i senzatetto



Image titleAnche questa domenica in Piazza San Pietro Papa Francesco ha lasciato tutti di stucco ed ancora una volta ha sottolineato la necessità di mettere al centro dell’azione dei cristiani la cura verso le persone in difficoltà, dimostrando ancora una volta una predilezione per i poveri e senza tetto. Questa sorta di luna di miele spirituale tra gli indigenti ed il Pontefice argentino non è certo una novità, essendo presente già da anni nell’azione pastorale di Bergoglio ed essendo entrata fin da subito anche nei pensieri e nell’attività apostolica all’indomani della sua elezione al soglio di Pietro.


Le presunte visite notturne ai bisognosi. Una prima notizia che portò all’attenzione dell’opinione pubblica la predilezione di Papa Francesco verso i più poveri si ebbe già nel novembre 2013. Don Konrad Krajewski, nominato Elemosiniere pontificio nell’agosto precedente, in un’intervista lasciava trapelare che, quando egli si recava in soccorso dei meno fortunati per conto del Papa, Bergoglio stesso gli chiedeva di poter andare con lui. Incalzato dal giornalista, il prelato polacco non confermava né smentiva la possibilità secondo cui il Papa si facesse come lui missionario “in incognito”, seguendo uno stile già messo in atto negli anni del suo episcopato a Buenos Aires. La notizia, successivamente smentita da Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede non ha del tutto sopito tra la gente il piacevole sospetto che tale indiscrezione abbia un qualche fondamento nella realtà.


Le docce sotto il colonnato. A novembre 2014 Papa Francesco stupì il mondo con un nuovo, scompaginante annuncio: portare a termine per i numerosi barboni della Città eterna un servizio docce-barbiere sotto il colonnato berniniano, per rendere maggiormente fattiva e prolifica l’attenzione della Chiesa Cattolica verso i più deboli e bisognosi. I lavori per la realizzazione del desiderio papale, proceduti in maniera alacre nei mesi successivi, si sono conclusi lo scorso febbraio con la creazione di un’area-servizi per i clochard al di sotto del braccio destro del colonnato di San Pietro, proprio ai piedi del Palazzo Apostolico, dalle cui finestre il Pontefice si affaccia tutte le domeniche per salutare i fedeli; lo spazio, completo di docce, lavandini e biancheria di ricambio ha iniziato a funzionare immediatamente e dopo circa un mese e mezzo sono già centinaia i senzatetto che ne hanno usufruito.


L'Angelus di domenica scorsa. Reduce dalla trionfale trasferta napoletana, il Papa si è infine affacciato domenica scorsa per il consueto appuntamento dell’Angelus, durante il quale ha incoraggiato la Comunità internazionale a “ vigilare affinché le acque del pianeta siano adeguatamente protette e nessuno sia escluso o discriminato nell'uso di questo bene, che è un bene comune per eccellenza". Subito dopo, è tornato a rivolgersi ai fedeli partenopei, ringraziandoli per l’accoglienza ricevuta con un “Siete tanto bravi. Grazie”. Durante questi momenti, il gesto che non ti aspetti: all’interno della Piazza circa trecento senzatetto della Capitale hanno distribuito ai fedeli una copia del Vangelo, dono del Papa, destinato in cinquantamila copie ai numerosi partecipanti all’Angelus, i quali sono rimasti letteralmente increduli di fronte a tale iniziativa. Rende bene la reazione di numerosi pellegrini, che si sono detti  colpiti ed ignari di quel gesto. Ricevere il Vangelo dai sentatetto poi, mentre il Papa diceva ‘I più bisognosi ci regalano la parola di Dio’ ha lasciato molti di loro senza parole. L’iniziativa del Vangelo tascabile è stata ancora una volta gestita dall’infaticabile Elemosineria pontificia, ormai assurta a vero e proprio braccio armato e cabina di regia della Carità di Bergoglio. E sicuramente siamo ancora all’inizio di un autentico pressing spirituale che porterà in auge ulteriori e peculiari iniziative.