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Categorie: Dilettanti

Papa in extremis, festeggia Atletico 2000

La formazione di Fiatti vince 2-1 la sfida casalinga contro la Dinamo Labico e resta agganciata alla vetta



ATLETICO – DINAMO LABICO 2-1

ATLETICO 2000
Cenciarelli 6;  De Angelis 5,5; Filippi 5,5; Federici 6;  Giulitti 6;  Chiera 6,5; De Witt 6,5; Pellegrino 6,5; Pomezia 7,5 (dal 17st Papa 7); De Santis 7,5, Cori 6,5 PANCHINA Verdelli, Giammaria, Nardo, Coco, Cocco, Testi. ALLENATORE Fiatti 


DINAMO LABICO Petrucci 5; Tirotta 7,5; Ercoli 5,5; Benedetti 7,5; Raimondi 6,5; Morelli 6; Baiocchi 6; Tartaglia 5,5; Marcelli 6,5; Nuhu 5, Pinci 5,5 (dal 35st Gallaccio 5,5). PANCHINA Rizzo, Grandoni, Sposi, Di Tullio, Gallaccio, Milana. ALLENATORE Lulli

MARCATORI Pomezia 27’pt (A),  Tirotta 19’ st (D), Papa 47’ st (A) 

NOTE Ammoniti  Filippi, Chiera, Pellegrino, Federici, Marcelli, Raimondi, Petrucci. Rec. 1'pt 5'st


Al rientro dalle festività si gioca la 13° giornata del Campionato laziale di Seconda categoria. Per il  Girone H è di scena l’incontro tra Atletico 2000 e Dinamo Labico. I padroni di casa cercano conferme al più che positivo trend che li ha fin qui condotti al secondo posto in classifica, a una sola lunghezza dalla capolista Real Valmontone. Gli ospiti, oggi in formazione piuttosto rimaneggiata viste le numerose assenze per infortunio e squalifica, sono invece alla ricerca della prima vittoria esterna della stagione. La prima occasione da gol capita al 3’ sui piedi di Pomezia, ottimamente lanciato in profondità da De Santis ma il tiro è debole. Al 14’ Cori colpisce il palo esterno da posizione defilata al termine di una tambureggiante azione condotta sulla fascia destra da De Santis. Ma la Dinamo non ci sta e non rimane a guardare poi, come spesso accade nel calcio, nel momento migliore degli avversari sono i locali a colpire. Al 22’ Pomezia si ritrova ancora una volta solo a tu per tu col portiere avversario ma fallisce la facile occasione. E’ l’annuncio del gol che capiterà solo cinque minuti più tardi: Tartaglia perde banalmente un pallone a centrocampo, De Santis è bravo a crossare sul secondo palo per Pomezia che in staccata aerea beffa di testa difesa e portiere avversari. Poi al 46’ lancio millimetrico di Benedetti per Marcelli che, superando col movimento il marcatore avversario, con un elegante tocco al volo spedisce poco alto sulla traversa. 

Atletico 2000 (foto ©Del Gobbo)Un minuto più tardi ancora Marcelli ha l’occasione importante ma a pochi metri dalla porta scaglia un tiro inoffensivo per l’attento Cenciarelli.Inizia il secondo tempo e l’Atletico 2000 sembra rimasto nello spogliatoio, nella testa e soprattutto nelle gambe. La Dinamo assume il controllo delle operazioni. L’Atletico, che in questa fase si distingue per una miriade di passaggi errati, si rende tuttavia pericoloso al 15’ con De Witt, bravo a catturare il pallone in area in seguito a una smanacciata corta in uscita di Petrucci, ma poi fallisce l’occasione da posizione centrale mandando alto sulla traversa. Due minuti più tardi giunge, infatti, il meritato pareggio. Benedetti calibra in profondità su Tirotta che in velocità supera marcatore avversario e infila di volo alla destra di Cenciarelli. La Dinamo ora ci crede e accumula tra il 22’ e il 33’ tre nitide occasioni da gol. Nei minuti di recupero però è la formazione di Fiatti a sorridere: il subentrato Papa si fa spizzare la palla da un compagno e fa partire un tracciante rasoterra che passa sotto la barriera labicana e che non trova pronto Petrucci a lanciarsi a terra. E’ il 2-1 finale. Inutili le presunte lamentele degli ospiti e in particolare di Petrucci nei confronti dell’arbitro, reo secondo i labicani di non aver concesso il tempo necessario a sistemare la barriera. Da lì ne nasce uno spiacevole tafferuglio, per fortuna senza conseguenze, ma che rovina una gara piacevole e ben giocata da entrambe le compagini. Con questo successo l’Atletico si conferma squadra quadrata, prestante e di spessore tecnico. Ma per puntare in alto Mr Fiatti dovrà lavorare molto nelle prossime settimane, sia sul piano mentale sia su quello fisico. C’è da chiedersi, infatti, come mai i locali siano rimasti succubi del gioco avversario per lunghi tratti della gara e, soprattutto, nella prima parte del secondo tempo. La Dinamo Labico, dal canto suo, esce da questa partita con un grosso rammarico, visto che il pareggio sarebbe stato più giusto e che, con un pizzico di fortuna e una maggiore precisione sotto porta, avrebbe potuto portare a casa bottino pieno. Tuttavia, può tornare a casa anche con delle buone convinzioni.