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Parco Nemorense tra abbandono e degrado

Tutta la verità sulle condizioni del Parco Virgiliano tra bivacco notturno e senza tetto



Le dimore dei barboni ©GazzettaRegionaleIeri mattina, nella sala del consiglio del Municipio Roma II, si è tenuto il consiglio straordinario su Parco Nemorense. Dalla mia diretta partecipazione in aula vengo a conoscenza che lo storico Parco Virgiliano sta vivendo non poche criticità che ne stanno determinando lo stato di abbandono e degrado, denunciato da cittadini e comitati e non affatto smentito dagli amministratori municipali. Da ciò che emerge in aula, sembra chiaro che lo stato attuale del Parco sia frutto di una serie di problematiche. Decido per questo di andare a verificare di persona quanto emerso ieri in consiglio. Parco Nemorense, come tutte le ville storiche della Capitale, resta chiusa durante le ore notturne per assicurarne la sicurezza e la tutela da eventuale bivacco notturno e per evitare possa diventare dimora abituale per i senza tetto. Per Parco Nemorense però, esiste una verità del tutto particolare. ©GazzettaRegionaleVero è che la sera, in orari più o meno regolari, i cancelli d'accesso alla Villa vengono chiusi, ma è altrettanto vero che sul lato che da su via Martignano, esiste una pseudo recinzione fatta da una rete dismessa, dalla quale l'accesso risulta libero. Questo ha comportato e sta comportando proprio ciò che non dovrebbe accadere, ovvero bivacco notturno e alloggio per senza tetto. Sul versante di via Martignano infatti, l'ingresso in Villa è reso possibile dall'assenza della cancellata su quella che sarebbe una sede dell'Ama e sull'ex area bocciofila, anch'essa in disuso e adibita come rimessa dei mezzi proprio dell' Ama. La stessa area dell'Ama risulta in evidente stato di abbandono, con mezzi fermi da mesi, alcuni con bolli scaduti nel 2010, e probabilmente inutilizzata dagli stessi operatori vista l'assenza di personale in orari lavorativi. Nel manufatto presente in quest'area scopriamo l'alloggio di un paio di clochard che ormai sembrano vivere lì, del tutto indisturbati. Il bivacco notturno, come possiamo immaginare, determina la presenza di immondizie di ogni genere che, a causa della scarsa manutenzione dell'area, persistono nel parco vita natural durante. Un parco che, proprio a causa dello stato di abbandono in cui versa, ha ridotto esponenzialmente il suo bacino di utenza. La potatura degli alberi non avviene da dieci anni e le condizioni di alcuni di questi risultano davvero precarie, evidenziando un problema di sicurezza pubblica da non sottovalutare, visto soprattutto il precedente di Villa Ada di qualche settimana fa. Le aiuole sono ormai ridotte a distese di terra prive di qualsiasi essenza arborea, conseguenza di una manutenzione assente ma anche della persistente presenza di cani, lasciati liberi di scorazzare nella Villa. Gli uffici Ama ©GazzettaRegionaleQuesto perché anche l'area cani del Parco è nel più totale stato di abbandono e per questo praticamente inutilizzabile. Il Parco Virgiliano di via Nemorense è da tutti conosciuto come il parco dei bambini, di quei bambini che ora non lo frequentano quasi più. Il bar che si trova al centro del parco è chiuso ormai da mesi per problemi legati alla concessione e al mancato pagamento dei regolari canoni da parte dei diversi gestori che si sono alternati in questi anni. Tale chiusura, seppur lecita, ha comportato il venir meno di un servizio fondamentale all'interno della Villa, non rappresentato dalla sola somministrazione a cui era tenuto il chiosco, ma anche e soprattutto dai servizi igienici. L'unico servizio igienico rimasto è quello fornito dall'area giochi. Un'area giochi che si trova a pagare lo scotto di una realtà in declino. La condizione appena illustrata e la conseguente riduzione di utenza, stanno creando non poche difficoltà anche al gestore del punto verde infanzia  che ha visto crollare esponenzialmente  i suoi guadagni. E non è il solo problema che il signor Ognibene sta vivendo in questo momento. Scambiando quattro chiacchiere con lui, veniamo a conoscenza che la situazione riguardante la sua concessione sta attraversando non poche difficoltà. Fino all'Aprile 2014 il concessionario era stato chiamato a versare un canone relativo ai 300 metri quadrati occupati dagli stessi giochi. Canoni regolarmente pagati anche per l'intero anno 2014. Nell'aprile dello scorso anno però, il concessionario riceve un avviso di pagamento in base al quale il Municipio Roma II, gli chiede il pagamento di una differenza sul canone, accompagnata da interessi legali e da penale. Canone adeguato, secondo la delibera dell'Ufficio di scopo punti verde infanzia dello scorso 22 dicembre, a una occupazione totale pari a 865 mq. L'area giochi è stata infatti recintata dal comune di Roma e proprio nella delibera del Dipartimento Tutela Ambientale del 14 settembre 2011, si conferma che tale struttura è comunale. Di fatto, pur essendo recintata, l'area occupata dal concessionario con le giostre resta quella di 300 mq. La raccolta firme ©GazzettaRegionaleI restanti 564, pur sotto la tutela del giostraio, non sono stati tolti alla fruizione pubblica  e gratuita come il resto del parco, al quale tra l'altro il punto verde infanzia, fornisce, a sue spese, l'unico servizio igienico della Villa. Tale condizione va a sovrapporsi agli scarsi guadagni causati dal degrado del parco nel quale, ormai anche nelle ore diurne, trovano dimora quasi soltanto i senza di tetto. Per questo il concessionario del punto verde infanzia, già da qualche giorno, ha iniziato una raccolta firme per chiedere la riqualificazione del Parco Virgiliano. Riqualificazione per la quale, proprio ieri, il consiglio municipale Roma II ha votato, all'unanimità, un documento condiviso con il quale, lo stesso consiglio, impegna il Presidente ad adoperarsi affinché gli immobili presenti nel Parco vengano acquisiti dal Municipio e dallo stesso affidati, tramite bando, alla realizzazione di aree di pubblica utilità; di accelerare la riapertura del bar con la pubblicazione di un nuovo bando per la concessione; di verificare la sicurezza della Villa e di risolvere il problema della manutenzione; di ripristinare la cancellata ove mancante; di potenziare l'illuminazione del parco e di accompagnarla da video sorveglianza ed, in ultimo, di chiedere lo spostamento dell'area Ama. Non ci resta che sperare che il Presidente Gerace prenda in mano la ormai critica situazione di Parco Nemorense, provvedendo al più presto alla sua riqualificazione, necessaria per l'intero quartiere del Trieste Salario, già attanagliato da numerosi problemi.