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Pari e patta tra Romulea e Certosa: finisce 3-3 tra emozioni e paura

Emozioni tra i giallorossi e i neroverdi: Gigantiello all'ultimo secondo trova con un gran destro il gol del pareggio. Paura nel finale per Ricardo Cardosi del Certosa dopo una fitta al fianco; chiamata per precauzione l'ambulanza ma alla fine il ragazzo è tornato a casa solo con un forte giramento di testa.



Stretta di mano fra i capitani Falanga (Romulea) e Pera (Certosa) prima dell'inizio del match ©PhotoSportRomaROMULEA - CERTOSA 3-3

MARCATORI 6'pt Diodati (C), 26'pt e 35'pt Capri (R), 7'st Sammarco (C), 11'st Cardosi (C), 38'st Gigantiello (R)
ROMULEA Briganti, Ferretti (1'st Cecere), Checcacci, Belardo, Pinca, Vitiello (10'st Lanciani), Inglese (10'st Timpanelli), De Chiara (1'st Bancone), Capri, Falanga, Lacchè (10'st Gigantiello) PANCHINA Pocci, Petrarghi ALLENATORE Superchi
CERTOSA Pozzi, Bettacchi (25'st Tornambè), Ercolani, Atienza, Marconi (1'st Ventura Acquaviva), Bianchi (1'st Botticelli), Lazar (1'st Sammarco), Stella, Piccirilli, Pera, Diodati (6'st Cardosi (31'st Mochi)) PANCHINA Marini, Mochi ALLENATORE Santoro
ARBITRO Lanzellotto di Roma 2

Si chiude con un match ricco di emozioni la seconda giornata del VII Memorial Alessandro Bini. A dare spettacolo sono la Romulea di Superchi e il Certosa di Santoro. Finale al cardiopalma per il gol all'ultimo secondo del giallorosso Gigantiello ma soprattutto per i momenti di tensione vissuti dopo l'infortunio del neroverde Ricardo Cardosi che, dopo aver accusato una fitta al fianco, ha preoccupato tutti i presenti: per precauzione è stata chiamata l'ambulanza e, dopo una breve visita, il ragazzo se ne è tornato a casa fortunatamente solo con un giramento di testa.
Primo tempo. Dopo sei minuti dal fischio d'inizio, il Certosa trova subito il gol del vantaggio con Diodati che si fa trovare pronto all'ingresso dell'area piccola e raccoglie un cross dalla destra battendo con freddezza Briganti. La partita è subito divertente. Al 24' ci prova la Romulea ma  il portiere neroverde Pozzi è attento sul colpo di testa di  Vitiello. Non passa neanche un minuto che i giallorossi sfiorano di nuovo il pareggio, stavolta con capitan Falanga che arriva a rimorchio dalla sinistra trovando l'impatto con una palla vagante in area: la sua conclusione incrociata non trova per poco il bersaglio grosso. È solo il preludio al gol che arriva sull'azione seguente: grande lavoro sulla fascia sinistra della Romulea e palla al centro per bomber Capri che anticipa tutti e fa 1-1. È il momento magico dei giallorossi che al 28' sfiorano ancora la rete ma al 35' trovano il gol del sorpasso, ancora con Capri, ancora bravo a rubare il tempo a tutti a centro area trafiggendo di nuovo Pozzi poco prima del duplice fischio di Lanzellotto di Roma 2.
Secondo tempo. Ad inizio ripresa, non si fa attendere la reazione del Certosa che al 7' sigla il gol del 2-2: stavolta è Sammarco a sorprendere tutti con un gran punizione dalla distanza, un potente tiro-cross con il pallone che va ad inifilarsi sotto la traversa. Passano quattro minuti ed arriva il clamoroso contro-sorpasso neroverde: palla deliziosa in area per il neo entrato Cardosi che con freddezza addomestica il pallone e con un bel tocco sotto supera Briganti. La Romuea prova a reagire trascinata da Gigantiello che prima, al 13', coglie clamorosamente la traversa, poi al 20' chiama al miracolo Pozzi che devia in corner un tiro praticamente a botta sicura. L'ambulanza giunta al Bettini ©GazzettaRegionaleAl 30' Cardosi esce per un infortunio ed intorno al 35' viene accompagnato negli spogliatoi per una forte fitta al fianco: il ragazzo lamenta un dolore sempre più intenso. Nel frattempo un secondo prima del triplice fischio, la Romulea pesca il gol del pari con un gran destro di prima di Gigantiello che scaraventa la palla sotto la traversa. Le squadre rientrano negli spogliatoi e il pensiero (almeno per la maggior parte dei presenti) è per le condizioni di Ricardo Cardosi. Per precauzione viene chiesto l'intervento di un ambulanza. Dopo la visita al ragazzo degli operatori sanitari accorsi al centro sportivo, che tranquillizzano tutti i presenti (il freddo e la tensione hanno semplicemente acutizzato il dolore al fianco), il ragazzo se ne torna a casa solo con un forte giramento di testa.