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Parla Giannandrea, viaggio nel Poggio Degli Ulivi R. Curi

Il Responsabile del Settore Giovanile e Scouting illustra a 360 gradi la realtà del blasonato club abruzzese



Il Poggio Degli Ulivi R. Curi è un'istituzione del calcio giovanile in Abruzzo, per capirlo basta dare uno sguardo al palmarès del club biancorosso. Diversi titoli regionali riempiono le bacheche della società di Città S. Angelo (in provincia di Pescara) che da ultimo ha trionfato nella Nike Premier Cup con i suoi Giovanissimi 2001. Abbiamo fatto un'interessante chiacchierata con Giancarlo Giannandrea, Responsabile del Settore Giovanile e Scouting del blasonato club, il quale ci ha guidato nel viaggio alla scoperta di questa importante realtà.


Giancarlo GiannandreaPartiamo da una panoramica generale: ci illustri il mondo dell'ASD Poggio Degli Ulivi R. Curi.

“A partire da quest'anno ci sono due società. La prima è il Poggio Degli Ulivi R. Curi, che fa settore giovanile puro, partendo dalla scuola calcio per arrivare fino alla Juniores, tutte le categorie incluse. Le categorie Giovanissimi ed Allievi militano nel campionato regionale Elite, ed anche la scuola calcio ha una certificazione Elite. Tutti gli istruttori dell'attività di base sono qualificati, ed alcuni tecnici delle giovanili sono ex calciatori: Antonio Martarella è il nostro Responsabile Tecnico e detiene il record d'aver segnato in tutte le categorie a partire dalla Terza fino alla Serie A; Augusto Gabriele è l'allenatore dei Giovanissmi Elite classe 2001, che hanno recentemente trionfato nella Nike Premier Cup a Roma; infine alla guida degli Allievi Elite classe 1999 c'è tutta l'esperienza di Paolo Rachini”.


La seconda società invece?

“La seconda matricola è la Curi Pescara, creata per agevolare la crescita dei ragazzi facendoli militare in un altro campionato. Le squadre giocano a livello Provinciale, e l'obiettivo è formare collettivi che possano vincere giocando sotto età, così che per i ragazzi risulti più semplice il passaggio al livello Regionale”.


Si tratta quindi di una realtà in ascesa, che fa risalire i suoi natali alla gloriosa Renato Curi, un'istituzione a livello regionale e non solo.

“Il Poggio Degli Ulivi R. Curi è una società nata circa da una decina d'anni, che da qualche stagione a questa parte è andata a prendere le fila della vecchia Renato Curi. Abbiamo la fortuna di allenarci a Poggio Degli Ulivi, luogo in cui si allena anche il Pescara, dove c'è il centro che utilizziamo per gli allenamenti del settore giovanile, appoggiandoci anche ad altri poli più piccoli per quel che riguarda la scuola calcio. La società è ben organizzata e stratificata: c'è uno sta  fimportante”.


L'ultimo dei molti traguardi che avete raggiunto è stato il trionfo nella Nike Premier Cup. Le sue impressioni?

“Quello dei 2001 era un collettivo già ben consolidato, che in estate è stato anche rafforzato con innesti mirati grazie all'attività di scuoting che ho potuto fare in qualità di Responsabile del Settore Giovanile insieme ai miei collaboratori. Il potenziale del gruppo è aumentato notevolmente, ed è arrivato subito il riscontro sul campo con la vittoria di un torneo prestigioso come la Nike Premier Cup. Siamo stati un po' sfortunati perchè da quest'anno è cambiata la modalità della fase finale della manifestazione, per cui le squadre professioniste giocheranno tra di loro, ma al di là di questo vincere a Roma contro compagini importanti del Centro-Sud Italia è stato motivo di grande orgoglio, un grande traguardo che finalmente siamo riusciti a centrare”.


Per quanto concerne le altre categorie, invece, cosa può dirci?

“Questo è il primo anno che chiudiamo la piramide delle Giovanili con la categoria Juniores, che disputiamo a livello Regionale nella delegazione di Pescara con l'obiettivo di centrare la promozione in Elite. E' un passo importante, perchè abbiamo già mandato diversi elementi in Serie D o Eccellenza, per cui le varie società, quando vengono a prendere giocatori da noi, sanno che sono preparati un certo modo, sia a livello mentale, che tecnico e tattico”.


Il Poggio Degli Ulivi vince la Nike Premier Cup ©Paolo LoriQuanto è importante per la vostra società la crescita dei ragazzi sotto il profilo umano, prima ancora che tecnico-tattico?

“Questo aspetto è il primo su cui ci concentriamo. E' la statistica che ci frena un po' tutti quanti: solo un giocatore su un gran numero alla fine riesce ad approdare in Serie A, ed in quest'ottica quello che bisogna fare è formare nella maniera corretta quelli che saranno i cittadini del futuro. Al primo posto per noi viene la formazione e l'educazione dei nostri ragazzi, poi certo gli altri aspetti sono sì importanti, ma quello psicologico ha la priorità”.


Data la sua importanza a livello Regionale e non solo, che cos'è che ha permesso al Poggio Degli Ulivi R. Curi di fare un tale salto di qualità e raggiungere questi livelli di eccellenza?

“Negli anni passati alla guida della società c'era un imprenditore che ha tracciato le prime linee guida, investendo molto nel club. Da due anni invece alla guida che un gruppo di 12 soci, amici ed imprenditori che con passione ed ambizione mandano avanti questa società: ci permettono di lavorare in maniera adeguata, fornendo loro per primi gli imput per affrontare al meglio la stagione, e nel corso della stagione il confronto tra società e staff è costante”.


Infine, ringraziandola per la disponibilità, quali obiettivi e progetti ha in mente la società?

“L'obiettivo principale della società è quella di formare giocatori e di mandarli a misurarsi nel calcio professionistico. L'anno scordo diversi nostri ragazzi sono riusciti a fare il grande salto, due sono approdati alla Virtus Lanciano, uno al Teramo ed uno al Chieti: siamo una bella realtà, ben radicata nel territorio. Ci sono state diverse società che ci hanno chiesto di realizzare un'affiliazione. Il club le ha prese in considerazione, per poi rifiutarle con il desiderio di non andare verso un'unica direzione, mantenendo invece le porte aperte verso ogni destinazione. Recentemente abbiamo anche creato una Scuola Allenatori, dove i tecnici più esperti fanno da chioccia ai più giovani. Programmazione, formazione, crescita: per noi, per la nostra grande famiglia sono concetti importanti, questo forse è il nostro segreto”.