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Categorie: Dilettanti - Promozione

Parola ai bomber: Cardinali re del gol nel girone D

La punta della Dinamo Colli ha trascinato la sua squadra alla vittoria del campionato realizzando 30 reti



Vi riproponiamo le interviste ai re dei gol dell'ultimo campionato di Promozione, pubblicate sul nostro free press di domenica 21 giugno. Oggi è il turno del capocannoniere del Girone D Francesco Cardinali, la punta della Dinamo Colli che ha chiuso la stagione con ben 30 reti all'attivo.


Cardinali una stagione strepitosa che vi ha portato in Eccellenza, anche grazie alle tue tante reti. 

“Personalmente è stata l’annata più bella della mia vita. Però non lo dico solamente per le trenta reti segnate, che Cardinali con la maglia del Colleferrosono sicuramente un ottimo traguardo, o per il fatto di aver vinto il campionato. La stagione è stata fantastica per l’ambiente che ho trovato alla Dinamo Colli e per i compagni con cui ho lottando insieme in questo campionato. Tutte le persone che ho incontrato in questa avventura rimarranno nel mio cuore per sempre. Il presidente stesso è come se fosse stato un fratello maggiore per tutti noi, dal punto di vista umano senza dubbio è stata la più bella esperienza della mia carriera”.    


Alla Dinamo Colli hai quindi trovato una famiglia? 

“Si esatto. Si è creato un gruppo veramente magnifico, con i giocatori che mettevano in campo ogni energia per raggiungere l’obiettivo ed aiutare gli altri compagni nei momenti di difficoltà. Anche chi giocava meno non ha mai creato problemi, anzi erano ad esultare ad ogni rete. Un ambiente perfetto che ci ha permesso di raggiungere questo grande traguardo. Anche perché, dal mio punto di vista, non eravamo la squadra più forte sotto il profilo delle qualità individuali, ma la forza del gruppo ha fatto sicuramente la differenza. Tutti pensavano prima al bene del gruppo e poi a quello personale. Per farti capire ti racconto un aneddoto. In una partita avevo realizzato una doppietta e verso la fine mi sono conquistato un calcio di rigore ed essendo io il rigorista designato spettava a me calciarlo. Però il mio partner d’attacco era in un momento non semplice, erano parecchie partite che non riusciva a segnare e quindi io ho deciso di lasciare a lui il calcio di rigore. Questa per farti capire che è stato sicuramente questo legame che ci ha permesso di primeggiane in un girone molto particolare. Infatti nel raggruppamento D di Promozione affronti squadre che non ti concedono nulla, ogni partita è una battaglia. É molto diverso dagli altri tre gironi, tutte le partite sono tirate ed è difficile che ci sia una squadra materasso con cui vincere facilmente. Infatti vincere questo campionato è stato decisamente probante dal punto di vista fisico”.  


Il gol più importante che hai segnato quest’anno e la partita che ricordi con maggior felicità? 

“Sicuramente a Sezze, a cinque minuti dal triplice fischio finale. Quella è stata la gara che tutti abbiamo indicato come la chiave di volta della stagione, che ci ha permesso di ripartire in un momento non semplice ed andare a vincere il campionato. Ricordo che giocammo su un campo d’erba che però era molto pesante per la pioggia ed infatti la partita fu bruttissima per noi. Non riusciamo a giocare la palla e facevamo fatica a creare grandi occasioni. Dentro di me però continuavo a ripetermi che sarebbe bastata una palla buona per andarla a vincere. Infatti verso la fine vinciamo un rimpallo e mi arriva l’occasione giusta che sono stato bravo a sfruttare. Quella è stata una grande prova di forza, perché venivamo dalla sconfitta nello scontro diretto con il Formia e tutti ci davano ormai per finiti, invece con quella vittoria siamo ripartiti alla grande”     


Foto FacebookRipercorrendo la tua carriera. Esordisci molto giovane con il Colleferro e vieni preso in prestito dalla primavera del Torino, ma vai incontro ad un brutto infortunio. Quanto è stato difficile ripartire in quel momento? 

“Ancora mi vengono i brividi a pensare a quel momento. Io fui acquistato dal Torino con la forma del prestito con diritto di riscatto. Nonostante fossi uno dei più giovani in quel gruppo, riuscii a farmi notare fin da subito. Poi però all’ultimo allenamento prima di partire per la Spagna, dove avremmo dovuto affrontare un torneo, mi ruppi il crociato e il menisco. Li è stata molto dura, perché quello che era il momento più bello della mia vita si è trasformato in un secondo nel più brutto. Ripartire non è stato semplice, anche perché quando mi sono fatto male sembrava che non mi conoscesse più nessuno, come se le mie qualità fossero sparite per un infortunio. Sono quindi tornato a casa, ripartendo dalla Serie D. In quell’anno ho conosciuto mia moglie, con cui ho costruito una famiglia. Tant’è che decisi di scendere in Prima Categoria per avere il tempo di lavorare, però adesso pian piano mi sto riconquistando il mio spazio nel calcio dilettante”.  


Per quanto riguarda il futuro. Rimarrai alla Dinamo Colli o hai offerte da altre società? 

“Ho ricevuto molte offerte, ma alla fine ho deciso di andare a Monte San Giovanni Campano. L’accordo è praticamente fatto, ci siamo trovati sotto tutti i punti i vista. Non vedo l’ora di iniziare”.